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Il progetto si inserisce nel percorso di rilancio dell’identità del brand in vista del Roland Garros, rafforzando il legame storico tra la maison francese e il tennis come territorio di eleganza, movimento e attitudine.
Una corsa attraverso Parigi
Il film segue una protagonista che attraversa Parigi in una corsa continua tra strade, giardini e scorci urbani, scandita dal ritmo di ‘Paris Latino’. Un movimento fluido che costruisce un racconto fatto più di gesti che di parole, dove la città diventa un percorso emotivo prima ancora che geografico. Arrivata al campo Philippe Chatrier, cuore del Roland Garros, la donna assume il ruolo di ball girl accanto a Novak Djokovic, in un momento che ribalta la prospettiva tradizionale della competizione.
Il twist narrativo del film è nel finale: l’attenzione del pubblico non resta sulla partita, ma si sposta sulla protagonista, in un momento sospeso che ribadisce il messaggio della campagna. L’eleganza non è accessoria rispetto alla performance sportiva, ma diventa elemento centrale e capace di ridefinire la scena.
Il DNA Lacoste tra attitudine e ironia
Il progetto si inserisce nel solco della campagna storica ‘Life is a Beautiful Sport’, già lanciata nel 2014, che torna oggi con una lettura aggiornata del rapporto tra sport e lifestyle. Il linguaggio visivo recupera il patrimonio storico del brand, incluso il coccodrillo disegnato da Robert George, reinterpretato come segno di attitudine più che semplice logo. Come sottolinea il team creativo, il cuore del racconto non è la performance in sé, ma un’idea di sport come forma di espressione quotidiana fatta di movimento, sicurezza e leggerezza.
Il Roland Garros come palcoscenico culturale
Il progetto si inserisce all’interno del legame storico tra Lacoste e il Roland Garros, partnership che da oltre mezzo secolo definisce uno degli incroci più riconoscibili tra moda e tennis. Il torneo diventa così non solo un contesto sportivo, ma un luogo narrativo dove estetica, cultura e performance si sovrappongono.