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JR e Snap portano la realtà aumentata nella Caverne du Pont Neuf a Parigi con ‘Echoes’

Un’esperienza AR site-specific sviluppata dall’AR Studio di Snap trasforma la caverna parigina in un ambiente immersivo tra arte, movimento e percezione aumentata, visitabile anche con gli Spectacles
Echoes, experience en Realité Augmentèè, Snap

Snap Inc. e l’artista JR ampliano la dimensione esperienziale della Caverne du Pont Neuf con ‘Echoes’, una nuova installazione in realtà aumentata che trasforma lo spazio sotterraneo in una tela immersiva tra arte, corpo e percezione. Il progetto, sviluppato dall’AR Studio di Snap a Parigi, integra tecnologie di realtà aumentata e dispositivi come gli Spectacles per costruire un’esperienza site-specific in cui il movimento diventa linguaggio visivo e lo spazio fisico si intreccia con livelli digitali sovrapposti.

Cronofotografia e realtà aumentata

Ispirata alle ricerche di Étienne-Jules Marey sulla cronofotografia, l’esperienza scompone il gesto e il movimento, rendendo visibili tracce che normalmente sfuggono alla percezione. Corpi, animali, luce e suono si stratificano nello spazio, creando una narrazione immersiva e in continua trasformazione.

Come e quando accedere all’esperienza

Dal 6 al 28 giugno 2026, i visitatori potranno accedere gratuitamente a ‘Echoes’ attraverso diverse modalità: esperienze AR su dispositivi mobili, sessioni dedicate con Spectacles prenotabili online e visite guidate in piccoli gruppi accompagnati da brand ambassador Snap. Il progetto prevede anche sessioni walk-in giornaliere con disponibilità limitata, rafforzando la dimensione fluida e partecipativa dell’esperienza.

Trasformare la percezione dello spazio

La collaborazione tra JR e Snap Inc. nasce da un percorso di sviluppo condiviso che esplora il ruolo della realtà aumentata come estensione del linguaggio artistico, capace di rivelare livelli nascosti della realtà e trasformare la percezione dello spazio. Secondo JR, l’obiettivo è quello di costruire un’esperienza in cui ogni visitatore possa muoversi liberamente tra dimensione fisica e digitale, scegliendo il proprio percorso all’interno dell’opera e vivendo un’interazione personale con lo spazio.