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Ogni anno in Spagna milioni di persone utilizzano braccialetti cashless per pagare cibo, bevande e merchandising nei festival musicali. Alla fine dell’evento, però, resta spesso un credito residuo che difficilmente viene recuperato. Da questa semplice abitudine nasce ‘Cash Forward’, la nuova iniziativa di UNICEF che punta a trasformare quel denaro ‘invisibile’ in un aiuto concreto per l’infanzia.
La solidarietà entra nell’esperienza del festival
L’iniziativa consente ai partecipanti dei festival di verificare il credito residuo del proprio braccialetto presso gli spazi dedicati di UNICEF e decidere se donare tutto il saldo, solo una parte o una cifra specifica. La donazione può essere effettuata anche dopo l’evento, prolungando così la vita di un credito che normalmente andrebbe perso.
Secondo UNICEF, sono 73 milioni i bambini e le bambine che necessitano di assistenza umanitaria in 133 Paesi. Da qui la volontà di individuare nuove modalità semplici e immediate per facilitare la partecipazione delle persone.
Un gesto semplice integrato nel sistema cashless
Alla base della campagna c’è l’idea di integrare la solidarietà direttamente all’interno dell’esperienza cashless dei festival, senza richiedere registrazioni aggiuntive o procedure complesse. “Quel piccolo saldo che a volte dimentichiamo o non richiediamo perché si tratta di cifre minime può trasformarsi in qualcosa di molto più grande”, ha spiegato in una nota Soraya Sánchez, Direttrice Marketing e raccolta fondi di UNICEF España, sottolineando come queste microdonazioni possano contribuire a garantire diritti fondamentali come istruzione, protezione e accesso alle cure.
La campagna debutta nei principali festival spagnoli
Prodotta da WPP Production, la campagna ha preso il via in alcuni dei principali festival musicali della Spagna, con l’obiettivo di proseguire anche nelle prossime edizioni.