Il nuovo approccio narrativo sposta l’attenzione dall’universo strettamente enologico verso un immaginario più contemporaneo per intercettare consumatori che ricercano esperienze, relazioni e spontaneità tanto quanto la qualità del prodotto, spiega una nota.
A supporto di questo percorso, HDG ha curato anche il redesign del sito web, ripensandone struttura, contenuti e modalità di fruizione. Il progetto ha previsto il rinnovamento dell’iconografia e dell’esperienza utente, con l’obiettivo di rendere la navigazione più intuitiva, immediata e coerente con il nuovo linguaggio del marchio.
“Il settore del vino sta vivendo una fase di grande trasformazione e oggi più che mai ha bisogno di ampliare i propri linguaggi e i propri riferimenti culturali”, commenta Anna Bovo, Managing Partner dell’agenzia. “I brand vinicoli possiedono patrimoni di valore straordinari, ma per continuare a essere rilevanti devono saper costruire nuovi immaginari attorno a ciò che rappresentano. Con FIOL abbiamo lavorato proprio in questa direzione: sviluppando una narrazione capace di parlare a pubblici contemporanei senza alterare l’autenticità e l’identità che rendono il marchio riconoscibile”.