Campagne

‘Donate Your Voice’, la musica diventa protesta globale contro il silenzio imposto alle donne afghane

Il progetto di Sonita Alizadeh e Publicis Conseil trasforma un coro globale nato su TikTok in una campagna internazionale per i diritti delle donne afghane, sostenuta da UNICEF e AXA

L’artista e attivista afghana Sonita Alizadeh ha presentato a Parigi il video musicale del suo nuovo brano ‘Can Someone Find My Friends’, accompagnato da una campagna globale che trasforma la partecipazione del pubblico in un atto di resistenza collettiva. Il progetto, intitolato Donate Your Voice, nasce in collaborazione con Publicis Conseil e si sviluppa come un’iniziativa ibrida tra musica, attivismo e mobilitazione digitale: una chiamata aperta a “donare la propria voce” per amplificare quella delle donne afghane oggi silenziate.

Un coro globale nato da TikTok

Al centro della campagna un esperimento sociale e creativo: un coro collaborativo avviato su TikTok, che ha coinvolto centinaia di persone da tutto il mondo. Le registrazioni vocali inviate dagli utenti sono state raccolte e rielaborate dal produttore John Foyle, noto per le sue collaborazioni con FKA Twigs, Jeanne Added e Ibeyi, trasformandosi in una vera e propria coralità digitale. Secondo il progetto, in Afghanistan circa 21 milioni di donne e ragazze vivrebbero oggi in una condizione di progressiva cancellazione sociale e culturale, con restrizioni sempre più severe sulla libertà di espressione pubblica.

Il videoclip: memoria, perdita e resistenza

Il videoclip, diretto da Jean-Charles Charavin, alterna materiali autobiografici dell’infanzia di Sonita in Afghanistan alla ricostruzione simbolica di un’aula scolastica, dove l’artista si confronta con il ricordo delle amiche scomparse, vittime di matrimoni forzati, violenza e femminicidio. La narrazione si apre al mondo esterno attraverso l’ingresso del coro : volti e voci dei partecipanti diventano una presenza collettiva che rompe l’isolamento iniziale e trasforma il dolore in un messaggio condiviso di resistenza.

Creatività come impatto concreto

Oltre alla dimensione artistica, Donate Your Voice punta a generare un impatto reale, convogliando le donazioni verso i programmi di UNICEF in Afghanistan. L’iniziativa mira da un lato a sostenere le attività a favore delle ragazze afghane, dall’altro a promuovere il riconoscimento internazionale del ‘gender apartheid’ come crimine contro l’umanità. Come sottolinea Sonita Alizadeh: “Se vivi in un Paese dove la libertà di espressione è garantita, puoi usare la tua voce per chi non può farlo. È l’inizio della resistenza”.

L’iniziativa invita a una partecipazione collettiva: contribuire al coro donando la propria voce, condividere il video per amplificarne il messaggio oppure sostenere direttamente i programmi di UNICEF attraverso una donazione.

Un progetto corale firmato Publicis

La campagna è il risultato di una collaborazione estesa all’interno del gruppo Publicis Groupe, con il contributo di Prodigious, Publicis Media e Publicis Consultants, insieme alla rete creativa Leo. Un lavoro nato anche da un incontro con Sonita al Cannes Lions International Festival of Creativity 2025, come racconta Marco Venturelli, Global Cco e Ceo Leo e Publicis Conseil: “Quando creatività e convinzione si uniscono, possono nascere progetti capaci di andare oltre la comunicazione”.

Il sostegno di AXA

La campagna è sostenuta anche da AXA attraverso l’AXA Fund for Human Progress, che finanzia iniziative dedicate alla protezione e all’empowerment femminile a livello globale.