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Come ci racconta Enrica Vitale, direttrice marketing Bimby Italia, il progetto in Italia prende forma il 16 ottobre, Giornata mondiale del pane, con il lancio della campagna ‘Il pane è di casa’. Nel nostro paese il piano prevede un investimento di circa 500.000 euro e un’attivazione che, dal temporary store milanese, si estenderà agli uffici commerciali Bimby sul territorio nazionale, tutto coadiuvato da AIDA PARTNERS per le relazioni esterne, Publicis per le attività digital e social e PardGroup per l’attivazione sul territorio. “La nostra strategia di marketing e comunicazione parte sempre dalle persone, intese sia come forza vendita che come consumatori. Abbiamo infatti pensato a questa campagna partendo dall’osservazione della realtà: il pane fa parte della quotidianità degli italiani, ma la panificazione viene ancora percepita come un processo complesso. Vogliamo dimostrare che prepararlo a casa può diventare facilissimo, un’abitudine”.
Il nuovo kit pane: dall’impasto al lievito madre
Il lancio non riguarda un nuovo modello di Bimby, ma un accessorio che amplia l’ecosistema del TM7, presentato nel febbraio 2025 (prezzo 1.599 euro con 12 mesi di Cookidoo). Il robot da cucina dispone già delle modalità Spiga e Fermentazione, che consentono di lavorare gli impasti e controllare la temperatura durante la lievitazione. Il nuovo kit interviene anche nelle fasi precedenti, permettendo di agire già sulla preparazione e sulla gestione del lievito madre. A fare la differenza, secondo l’azienda, è l’integrazione con Cookidoo, la piattaforma digitale di ricette che guida passo dopo passo nell’esecuzione. “Con il TM7 si può preparare un impasto in circa due minuti. Il vantaggio non è soltanto la velocità, ma la combinazione tra controllo della temperatura, qualità del risultato e cucina guidata. Con il kit pane interveniamo anche nella fase del lievito madre. Vogliamo accompagnare le persone dalla fase zero fino alla cottura e all’assaggio”.
La comunicazione
Come detto, la campagna ‘Il pane è di casa’ combina comunicazione video, digitale, social media, presenza fisica ed eventi. Il piano italiano si innesta sulla piattaforma globale, ma valorizza il rapporto tra pane, territorio e memoria collettiva. “Due italiani su tre mangiano pane ogni giorno. È un alimento quotidiano, ma anche un universo che comprende tradizioni locali, ricerca sulle farine, qualità dei grani e attenzione alle fermentazioni. La nostra strategia è rendere accessibile tutto questo mondo”. A supporto del progetto è stato coinvolto Fulvio Marino, panificatore e volto noto al pubblico, con il ruolo di brand ambassador. Il piano si sviluppa anche attraverso le attività digital e social, mentre PR ed earned media contribuiranno a dare visibilità alle diverse iniziative.
Dal Forno di Bimby al Bread Tour
La prima tappa è Milano, dove da sabato 17 al 25 ottobre ha aperto Il Forno di Bimby, uno spazio temporaneo in piazza Alvar Aalto 3, nel distretto di Porta Nuova. Il programma prevede masterclass gratuite, degustazioni e attività pratiche. Nell’area workshop sono disponibili 20 postazioni per gli appuntamenti Il pane che ci unisce, guidati dalle Team Leader Bimby. La partecipazione è gratuita, previa iscrizione sul sito ilfornodibimby.it. Accanto alle attività pratiche trova spazio la Mappa del Pane d’Italia, un progetto partecipativo che invita i visitatori a condividere il pane legato a un luogo, a una persona o a un ricordo. L’iniziativa raccoglie storie e tradizioni locali, trasformandole in una narrazione collettiva. Dopo Milano, il progetto proseguirà con il Bread Tour nei 98 uffici commerciali Bimby presenti in Italia, attraverso attività ed esperienze rivolte al pubblico.
Il business
Il lancio del kit si inserisce in una fase positiva per il marchio. Secondo i dati comunicati nell’intervista, il gruppo Vorwerk, che comprende Bimby, Folletto e gli altri marchi internazionali, ha chiuso il 2025 con un fatturato globale di 3,6 miliardi di euro, in aumento del 14,9%. Gli abbonati a Cookidoo hanno superato i 6,3 milioni, con una crescita del 14,5% rispetto all’anno precedente. In Italia, il fatturato complessivo delle divisioni cucina e pulizia è stato di 641 milioni di euro, in crescita dell’1%. La sola divisione Bimby ha raggiunto i 251 milioni, con un incremento del 24,3%. Per il 2026, l’azienda stima di arrivare a circa 300 milioni di euro per Bimby, pari a una crescita di circa il 20% rispetto al 2025. “Una quota compresa tra il 15% e il 20% degli acquirenti è composta da clienti che hanno già avuto modelli precedenti e che scelgono di rinnovarli. Il resto è rappresentato anche da nuovi consumatori. La fascia tra i 25 e i 50 anni rappresenta un target centrale per la strategia di marketing, anche perché la cucina viene vissuta sempre più come uno spazio di sperimentazione personale”.
Il passaparola resta centrale
Per un marchio storicamente legato alla vendita attraverso la relazione diretta, la comunicazione digitale non sostituisce il contatto personale, ma lo affianca. La dimostrazione pratica e la possibilità di provare il prodotto rimangono elementi basilari nel percorso di acquisto. “La relazione one-to-one con il consumatore continua a essere una delle nostre chiavi. Il passaparola è un fattore vincente, perché quando provi il prodotto direttamente puoi comprenderne meglio le possibilità”.
di monica lazzarotto