Come riportato da alcune fonti internazionali Apple avrebbe aumentato le previsioni di produzione del suo primo dispositivo foldable fino a circa 10 milioni di unità, rispetto a una stima precedente compresa tra 7 e 8 milioni. In parallelo, il gruppo starebbe assicurandosi componenti per circa 80 milioni di smartphone legati alle nuove linee prodotto previste per il 2026.
Il quadro si inserisce in una fase di tensione per le supply chain globali, soprattutto sul fronte dei componenti memory e storage, influenzati dalla crescente domanda legata all’intelligenza artificiale. Una condizione che avrebbe rafforzato la posizione di Apple rispetto ad alcuni competitor, in particolare i produttori cinesi come Xiaomi, Oppo e Vivo, che avrebbero rivisto al ribasso i propri target produttivi annuali.