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Apple cita in giudizio OpenAI negli Usa: al centro una presunta sottrazione di segreti industriali

L’azienda di Cupertino accusa la società guidata da Sam Altman e due suoi ex dipendenti di aver acquisito informazioni riservate su tecnologie e prodotti non ancora annunciati. OpenAI respinge le accuse

Apple and OpenAI

L’azione legale è stata avviata venerdì scorso presso il Tribunale distrettuale federale della California del Nord e coinvolge anche Tang Tan, oggi Chief Hardware Officer di OpenAI dopo una carriera di 24 anni in Apple culminata con il ruolo di vicepresidente Product Design per iPhone e Apple Watch, e Chang Liu, ex senior systems electrical engineer.

Le accuse di Apple

Nell’atto di citazione Apple sostiene che un’indagine interna abbia portato alla luce quello che definisce un ‘modello di sottrazione’ di informazioni riservate da parte di ex dipendenti oggi impiegati in OpenAI. Secondo la denuncia, Tang Tan avrebbe utilizzato nomi in codice di progetti interni Apple durante le attività di recruiting, chiesto ai candidati di portare a colloquio componenti hardware dell’azienda e raccolto informazioni su prodotti e tecnologie non ancora annunciati. Apple accusa inoltre Chang Liu di non aver restituito un computer aziendale dopo il passaggio a OpenAI e di aver scaricato documentazione tecnica riservata, comprese specifiche ingegneristiche, presentazioni interne e dati relativi a progetti proprietari. Sempre secondo la denuncia, Liu avrebbe condiviso parte di queste informazioni con altri dipendenti Apple interessati a candidarsi in OpenAI, suggerendo loro anche come prepararsi ai colloqui.

La battaglia passa in tribunale

L’azienda afferma di aver contattato OpenAI già nel mese di febbraio per esporre le proprie preoccupazioni senza ricevere risposta e sostiene che alcune delle informazioni acquisite siano state utilizzate nello sviluppo delle iniziative hardware della società. Per questo chiede al tribunale di vietare a OpenAI l’utilizzo di eventuali segreti industriali Apple, di ordinare la restituzione del materiale riservato e di sottoporre il caso al giudizio di una giuria.

La replica di OpenAI

OpenAI ha respinto le accuse. In una dichiarazione pubblicata sul proprio account X, l’azienda ha affermato di “non avere alcun interesse nei segreti industriali di altre aziende” e di essere concentrata sullo sviluppo di tecnologie innovative.