Interviste

Alla faccia della nostalgia. Vigo: i brand devono recuperare storicità guardando avanti

Squadra che vince non si cambia. E così, dopo il successo del rilancio di Montenegro, viene rimesso a terra lo stesso team. Vincenzo Vigo, Ceo di Mosquito, e Leonardo Guerra Seràgnoli firmano infatti la nuova campagna di Cuore, dopo un teaser che già dalla mattina di ieri, lunedì 8, aveva acceso la curiosità

La pubblicità che fa pubblicità a sé stessa, ma anche un’allusione sibillina a quello che abbiamo immaginato di aspettarci, il fatidico salto della staccionata questa volta a opera di un campione come Gianmarco Tamberi. Insomma, non neghiamo che eravamo pronti a commentare ‘l’effetto nostalgia è davvero un trend’. Invece a sorpresa questa campagna cambia rotta. Riesce a evocare tutto quell’immaginario che è poi la storia del brand, ma guardando avanti, interpretando il ruolo contemporaneo che la marca intende avere per i suoi consumatori.

Memorabilità

“Credo che i brand possano e debbano recuperare storicità, ma guardando sempre avanti”, ci ha spiegato Vigo. “Perché la società in questo periodo guarda troppo indietro. È giusto tenere i valori, ma bisogna sempre aggiungere qualcosa di nuovo. Il salto della staccionata è già sedimentato nella memoria degli italiani. Non c’è alcun bisogno di rifare una performance che non fa più notizia e non avrebbe più senso”.

Per Vigo il tema centrale resta infatti la memorabilità. Non l’effetto speciale fine a sè stesso, ma ciò che rimane nella testa delle persone quando la comunicazione è finita.

“Quando parliamo ai consumatori dobbiamo ricordarci che il senso che attiviamo davvero è la memoria. Spesso siamo iper tecnici, concentrati sulle riprese o sugli effetti speciali, ma se dopo l’effetto del momento nella memoria resta poco, allora probabilmente non abbiamo lavorato abbastanza su quello che deve rimanere come valore del brand”.

Gruppo Montenegro, le persone al centro

Una filosofia condivisa anche dal Gruppo che fa capo a Cuore, dove il valore delle persone e delle partnership viene considerato parte integrante del processo creativo. Tanto che, come ha sottolineato l’amministratore delegato Cesare Fava durante la presentazione, il lavoro di squadra è uno degli elementi distintivi del progetto.

E qui torna il principio del ‘squadra che vince non si cambia’. Non a caso a firmare la nuova creatività Guerra Seràgnoli e Vincenzo Vigo, con il contributo di LGS SportLab.

Continuità e nuove prospettive

Abbiamo chiesto a Vincenzo Vigo: vedremo la tua firma anche nella comunicazione di altri brand del Gruppo, ad esempio Bonomelli, per cui potrebbe esserci una nuova campagna nel prossimo futuro?

“Godiamoci quello che stiamo costruendo a piccoli passi, anzi a piccoli salti. Battute a parte, il mercato non ti deve niente e questo ti obbliga ogni giorno a costruire qualcosa che meriti. Non ho mai voluto vivere di rendita o di posizione. Mi piacciono le sfide e mi piace essere coraggioso. Il Gruppo Montenegro è un’azienda favolosa, fatta di persone meravigliose. Mi trovo molto bene ed è un clima che credo si rifletta anche sul lavoro. Tra i protagonisti della campagna c’è anche il nuovo testimonial, Gianmarco Tamberi. Prima ancora che uno sportivo è una persona splendida. Ha valori importanti, non è centrato su sè stesso. Anche oggi, parlando della paternità e della sua famiglia, ha dimostrato una sensibilità rara. Davvero una grande persona”.

E il futuro?

“La partnership è destinata a proseguire. Abbiamo un accordo di tre anni. Domani non sappiamo cosa succederà, ma oggi stiamo costruendo qualcosa di significativo”.

di Monica Lazzarotto