Sviluppato sotto la curatela scientifica di Giordano Bruno Guerri, il percorso permette di esplorare virtualmente la Prioria e la Clausura grazie a riprese a 360° in 14K, che restituiscono gli ambienti e le collezioni della dimora, comprese alcune stanze normalmente inaccessibili. Ad accompagnare i visitatori sono le voci di d’Annunzio e di alcune delle persone che abitarono la casa, tra cui la cuoca Albina Becevello, conosciuta come Suor Intingola, l’ingegnere Gian Carlo Maroni e Luisa Baccara.
Uno dei momenti centrali dell’esperienza è la ricostruzione del Volo su Vienna del 9 agosto 1918. Attraverso una produzione cinematografica immersiva in 8K e un sistema audio spazializzato, i visitatori possono rivivere in prima persona l’impresa aerea e il lancio dei volantini sulla città.
Il percorso comprende anche due ambienti virtuali realizzati utilizzando, tra gli altri materiali, le fotografie dell’archivio storico del Vittoriale. Il primo racconta la dimensione privata di d’Annunzio attraverso una scrivania e un album fotografico animato, mentre il secondo introduce alle sue imprese e prepara all’esperienza del Volo su Vienna.
Particolare attenzione è stata riservata all’accessibilità. La realtà virtuale consente infatti anche alle persone con disabilità motoria di visitare gli ambienti della Prioria che presentano barriere architettoniche, attraverso un sistema che non richiede l’utilizzo di comandi manuali.
Per realizzare i contenuti sono stati necessari oltre otto mesi di lavoro e il coinvolgimento di 18 professionisti, tra artisti specializzati in realtà virtuale, storici dell’arte, animatori ed esperti di effetti visivi.
Selezionato nell’ambito del bando Vivere l’Arte 2024 di Fondazione TIM, il progetto nasce con l’obiettivo di utilizzare l’innovazione tecnologica per valorizzare il patrimonio culturale, senza sostituire l’esperienza della visita tradizionale.
Le nuove esperienze sono disponibili a Casa Cama, lo spazio del Vittoriale dedicato alle tecnologie e ai linguaggi multimediali, inaugurato nel maggio 2025 e ora dotato dei visori e delle attrezzature necessarie alla fruizione dei contenuti immersivi.