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Nel weekend del 7 e 8 maggio Open House farà riscoprire alcuni degli edifici più significativi dell’architettura di Milano, tracciando un itinerario che riprende l’antica suddivisione in sestieri.

Anche se non tutti i milanesi lo sanno, nel Medioevo la città era infatti suddivisa in sei zone che, partendo dal centro collocato in Piazza Mercanti, arrivavano fino alle mura di cinta, che avevano appunto sei porte: Porta Ticinese, Porta Romana, Porta Orientale, Porta Nuova, Porta Vercellina e Porta Comasina. Queste porte conferivano la denominazione ai vari sestieri e prendevano a loro volta il nome dalle direttrici territoriali che definivano, collegando Milano alle regioni circostanti e al resto d’Italia e d’Europa.

Fino a gran parte del secolo scorso l’appartenenza a un determinato sestiere era ancora molto sentita. Ognuno di essi, a sua volta diviso in contrade, era caratterizzato da tradizioni e modi di vivere propri, un proprio stendardo e una sfumatura di dialetto differente. Nella zona di Porta Orientale (l’attuale Porta Venezia), ad esempio, si parlava con un accento più simile a quello di Bergamo, in Porta Ticinese, invece, la parlata era vicina a quella di Pavia.

Per l’evento del 7 e 8 maggio Open House Milano fa propria quest’antica suddivisione per sottolineare la continuità tra centro e periferia. L’evento, infatti, si estende a tutta Milano, da piazza Duomo fino ai confini amministrativi della città. Ma è anche un modo per far collegare idealmente passato, presente e futuro: seguendo la ripartizione urbana di epoca medioevale, si potranno infatti visitare gli edifici più caratteristici dell’architettura milanese moderna e contemporanea.

Per l’occasione, sarà anche possibile visitare la sede di Altavia Italia, sabato dalle ore 10 alle 14 (Sestiere: Porta Ticinese -Via Alzaia Naviglio Pavese 78/3). Un’ex riseria, con un progetto di ristrutturazione portato avanti in diverse fasi a partire dal 2000, mantenendo le caratteristiche tipologiche dell’edificio. Sono stati conservati i vecchi solai  in ferro e legno, i serramenti in ferrofinestra e il caratteristico open space dello spazio industriale. Le isole di lavoro nascono dal posizionamento di scaffalature metalliche e setti in compensato ad altezza ribassata. Anche la nuova espansione-integrazione dei corpi annessi all’edificio principale tendono alla riconferma della caratteristica industriale del luogo con l’utilizzo di serramenti in alluminio, ma con un disegno che richiama i tradizionali profili in ferro. Il tentativo è di creare uniformità tra i diversi edifici, ricostruendo una corte interna protetta utile per le diverse attività della realtà di Altavia.

Open House Milano è un evento annuale aperto a tutti. Un intero weekend in cui accedere gratuitamente, supportati da guide specializzate e volontarie, a edifici pubblici e privati dal particolare valore architettonico. Open House Milano rivolge la propria attenzione agli edifici normalmente non accessibili, al patrimonio architettonico moderno e contemporaneo, per estendersi fino alla città in trasformazione.

Open House Milano fa parte dal 2015 del circuito Open House Worldwide, evento internazionale che si sviluppa in 4 continenti e 31 città. In Italia è presente già dal 2012 grazie a Open House Roma. Il concept originale di Open House è nato a Londra ed è stato sviluppato da Open House Londra.










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