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“Annunciamo oggi che Facebook ha deciso di orientarsi verso una struttura di vendita locale nei paesi in cui abbiamo un ufficio di supporto alle vendite agli inserzionisti locali”, si legge in un post del Cfo Dave Wehner, riportato dall’adnkronos. “In termini semplici, questo significa che i ricavi pubblicitari realizzati con il supporto dei nostri team locali non saranno più contabilizzati dal nostro quartier generale internazionale a Dublino ma saranno invece registrati dalla nostra compagnia locale nel paese in questione. Riteniamo che il passaggio ad una struttura di vendita locale offrirà maggiore trasparenza ai governi e ai legislatori che nel mondo hanno chiesto maggiore visibilità per i ricavi associati alle vendite che vengono supportate localmente nei loro paesi”.

La trasformazione, da implementare a livello mondiale, secondo i programmi della compagnia dovrebbe concretizzarsi “nel corso del 2018, con l’obiettivo di strutturare completamente tutti gli uffici per la prima metà del 2019”. A Menlo Park, California, continuerà ad avere sede il quartier generale americano. Dublino, invece, rimarrà il cuore a livello internazionale.
Il Financial Times ricorda che Facebook ha già adottato questa struttura di vendita locale nel Regno Unito e in Australia. Il risultato – per quanto riguarda il fisco britannico – è stato di un incremento delle tasse pagate da 4,2 milioni di sterline del 2015 a 5,1 milioni nel 2016, anche se nel frattempo il fatturato del social network nel Regno Unito è quadruplicato passando da 210,8 milioni di sterline a 842,4 milioni.









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