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Elezioni Adci, Massimo Guastini: mi candido sì, mi candido no. “Lo sgretolamento del sistema, come il crollo di un impero, porta con sé il rischio dell’imbarbarimento”. Per condividere le idee e ascoltare, appuntamento a Milano il 12 febbraio

Ecco cosa risponde via mail l’attuale presidente dell’associazione.
“Ho il dovere istituzionale di dare continuità al Club di cui sono stato Presidente negli ultimi tre anni. E devo necessariamente prevedere l’eventualità che il 22 febbraio nessuno se la senta di candidarsi. Sono convinto che Il mondo possa tranquillamente sopravvivere senza Adci. Ma sono altrettanto convinto del fatto che l’Art Directors Club Italiano sia l’unica associazione professionale in grado di battersi con consapevolezza e  cognizione di causa per restituire dignità a questo lavoro. Lo abbiamo fatto negli ultimi tre anni con grandi sforzi e determinazione. Con grande costanza. È un lavoro che andrebbe proseguito. Anche perché non vedo altre associazioni o singoli in grado di farlo con coerente continuità. Ho visto qualche lodevole quanto estemporanea esternazione. Non basta”.

E a proposito delle ‘battaglie’ che l’Adci dovrà cavalcare quest’anno aggiunge
“L’Adci dovrà essere ancora più determinata nel diffondere e condividere cultura della comunicazione.
Dobbiamo condividere quello che sappiamo con tutta la community dei creatori di contenuti, non solo tra soci,  e con il mondo delle aziende. Lo sgretolamento del sistema, come il crollo di un impero, porta con sé il rischio dell’imbarbarimento.  Non è una novità. E più di un rischio parlerei ormai di una diffusa e preoccupante tendenza nel nostro settore. I lavori di qualità sono inferiori come numero a quelli bloccati dall’Istituto di Autodisciplina. Scarseggiano anche le qualità morali nelle relazioni. Dobbiamo dialogare con le associazioni le cui attuali guide dimostrino tangibilmente delle serie motivazioni a tornare a condividere  delle buone pratiche. Non solo nel gestire la parte creativa, ma anche nella gestione del business. Con Emanuele Nenna, nuovo vice presidente di Assocom l’intesa e la volontà ci sono. Non mancano nemmeno le idee. Credo ci siano ottimi presupposti per un seguito concreto. Un altro aspetto cruciale è secondo me il coinvolgimento attivo dei giovani. In questi tre anni abbiamo avuto risposte straordinarie, in termini anche qualitativi, dalle nuove generazioni. Ma limitata essenzialmente alla partecipazione a manifestazioni come i giovani leoni, il grande venerdì di Enzo, la country selection per la young competition di Eurobest. Non siamo riusciti a coinvolgerli attivamente in altri aspetti della vita associativa. Abbiamo fatto moltissimo, grazie a Mizio Ratti, ma evidentemente non è bastato. Per questo il 12 febbraio abbiamo in programma un incontro aperto a tutti gli under 35, soci e non.  L’appuntamento è presso Accademia di Comunicazione, via Savona 112/A, a Milano. Abbiamo delle idee da condividere, ma per me sarà molto importante anche ascoltare. Per Adci saranno presenti Matteo Maggiore, uno dei candidati certi per il prossimo Consiglio Direttivo, e che ha già iniziato a collaborare negli ultimi mesi con il Consiglio uscente. Ci saranno poi anche Mizio Ratti, Nicola Lampugnani, Massimiliano Maria Longo e Annamaria Testa”.