23
Jan

Nuove specializzazioni, dallo shopper marketing a ricerche e profilazione a farla da padrone, a discapito della tv centrica visione. Mettendo ovviamente il digitale su tutto (ma attenzione a parlarne troppo perché si rischia l’effetto ‘più lo sbandieri meno lo fai’ ) intendendo ormai assodata la sua integrazione a monte e a valle di ogni processo (ma è poi veramente così all’interno della agenzie?) Il tutto a servizio di un mercato esigente, ma disorientato dalla crisi. Che con il nuovo intenderebbe abbattere valore, alla ricerca di soluzioni sempre più low cost. Spesso perdendo di vista il vantaggio competitivo di approvare progetti fuori dal coro, che tanto sul fronte agenzie darebbero linfa e voglia di alzare l’asticella creativa. Così accade che il morale si afflosci. Ancora di più quando lo sguardo volge ai conti, che più more che less non tornano. E il dito va puntato aggressivo contro i ritardi nei pagamenti, cruccio di un sistema che si trova suo malgrado con le spalle al muro.

Ma di questo (così come di  nuovi modi di collaborazione e remunerazione) si parlerà nel prossimo Forum Wpp-Ambrosetti, già allo studio e in programma per il post estate. Nel frattempo, ascoltate come la vede Massimo Costa, country manager Wpp, nonché presidente Assocom.

 










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