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“Sta girando su #WhatsApp un falso comunicato del Ministero della Salute in cui viene segnalato un presunto richiamo dal mercato di un lotto di passata Mutti a causa della presenza di tracce di arsenico, in vendita nei supermercati #Conad . Questa notizia, assolutamente falsa che sta creando allarmismo tra i consumatori, è stata smentita sia dal Ministero della Salute che dalla stessa #Mutti SpA. Invitiamo tutti coloro che dovessero ricevere questo messaggio di non condividerlo ma di cestinarlo”. Questo l’antefatto, il messaggio pubblicato sul sito della Polizia Postale lo scorso 16 novembre smentendo ufficialmente una fake news che attaccava Mutti e la sua produzione. L’azienda ha sporto denuncia alla sezione di Parma.

Da qui l’idea di Aldo Biasi Comunicazione, che annovera nel proprio portfolio clienti il competitor Petti, creando una pagina pubblicitaria per sostenere Mutti pubblicata sul Corriere della Sera, lo stesso quotidiano dove Mutti aveva denunciato ‘l’attacco’.

“Abbiamo deciso di dire basta alle fake news in ogni campo e di schierarci pubblicamente al fianco del leader di mercato del nostro settore, quello delle conserve rosse. Ci auguriamo infatti di confrontarci sempre in un’arena leale per garantire ai consumatori e al Paese prodotti Made in Italy dalla qualità indiscutibile”, dichiara in una nota Pasquale Petti, quarta generazione della Famiglia Petti, a capo dell’omonimo Gruppo insieme al padre Antonio. “Quanto è accaduto a uno dei principali concorrenti nel nostro settore, aggredito dalle famigerate fake news veicolate in rete, è molto grave e la cosa ci indigna anche se non ci tocca direttamente. Si tratta di insinuazioni sostanzialmente false, che rischiano di minare la brand reputation di un marchio storico nel panorama del mercato italiano delle conserve rosse. Ogni fake news è una ferita che grida vendetta per l’intero comparto, e non solo; che impone solidarietà tra tutti quegli operatori che lavorano con serietà, impegno e trasparenza. La calunnia e la diffamazione, cose vecchie come il mondo, tradiscono la verità e umiliano le regole di un mercato che si sforza ogni giorno di mantenersi sano e corretto. La completa trasformazione dell’utilizzo dei media consente la possibilità di intervento ad ogni singolo utente, non più semplice spettatore o lettore passivo ma fruitore attivo attraverso i social network, i blog, le web tv e le web radio. Il lato positivo ed innovativo del web e della rete, la cosiddetta democratizzazione informatica che consente agli utenti di richiedere, ricevere e ricavare sempre maggiori informazioni in ogni ambito, rischia di assumere un valore negativo in circostanze come questa. Auspichiamo un progetto di legge che possa debellare la piaga delle fake news in ogni ambito e l’istituzione di un organo tecnico di monitoraggio dei flussi di informazione con funzione di ammonimento o sanzionatoria. Inoltre, sosteniamo l’inserimento di ‘un’ora digital dedicata alla netiquette’ nei programmi didattici delle scuole, per educare le nuove generazioni al complesso delle regole di comportamento volte a favorire il reciproco rispetto tra gli utenti su internet”.

‘Essere concorrenti significa correre insieme, gareggiare, essere disponibili a misurarsi, in campo sportivo o commerciale, poco importa, nel rispetto di regole condivise’, così apre il testo dell’annuncio. Per poi proseguire ‘I nemici dei miei concorrenti sono i miei nemici’. E concludere: ‘Fermiamo insieme quest’aria maligna, che se non controllata trasforma le menzogne in verità’.

leggi tutto il testo dell’annuncio










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