Abbiamo incontrato Sandro Gorra nella sua casa studio milanese, a poche settimane dal debutto a Pietrasanta della sua ‘Sandro Gorra. L’arte dell’attimo’, a cura di Gianluca Marziani.
La mostra, che inaugurerà sabato 5 marzo alle ore 17 alla presenza dell’artista e delle istituzioni, è co-organizzata con il Comune di Pietrasanta, in collaborazione con la galleria Laura Tartarelli Contemporary Art e grazie al sostegno di Monini, Attilio Bindi e Henraux. Il percorso espositivo si snoda in diversi luoghi chiave della città, da Piazza del Duomo al Centro Storico, alla Chiesa e Chiostro di Sant’Agostino, per arrivare alla galleria Laura Tartarelli Contemporary Art, fino a raggiungere Piazza Leonetto Amadei antistante al Pontile di Marina.
Sono 42 le opere, tra lavori pittorici, illustrazioni e sculture, sia monumentali che di piccola e media dimensione, di cui 26 inediti realizzati appositamente per quest’occasione, oltre a più di 120 disegni e studi preparatori, bozzetti e lettering concept. Una proposta articolata per indagare la poetica dell’artista all’insegna di un’acuta ironia, che gli viene certo dal suo background pubblicitario, ma anche da una lettura della vita che rivela come la vera creatività sia l’essere umano stesso, sempre teso e impegnato a ‘lasciare il segno’. Da qui il risultato tragicomico di un vero e proprio racconto dell’umanità nei suoi attimi esistenziali: la scalata ai livelli alti e la paura di perdere ciò che si è ottenuto.
Dalle giraffe che perdono le macchie – come nell’opera monumentale Grande Max in marmo bianco Altissimo del 2021, alta oltre 2 metri e dal peso di 10 tonnellate, metafora della fragilità dell’esistenza -, agli uomini fiammifero della più piccola scultura Teste calde del 2020, evidenza dell’ansia da conquista che oscura gli animi e infuoca le passioni, per passare poi a Victoria, acquerello del 2021 che mostra come solo il successo possa tenere a galla sul mare di ansie di chi ‘sta sotto’, tutte le opere in mostra si ritrovano e si collegano come le case di un quartiere apparentemente disarticolato, quasi a rivelare il pensiero che sta dietro l’uscio di ciascuno.
Numerosi sponsor del territorio hanno sostenuto la mostra: Malagoli Aldebrando S.r.l. e Fonderia Artistica Versiliese e gli Sponsor tecnici Baroni Alessandro Generali Assicurazioni Agenzia Generale di Massarosa e Sicea Marmi S.r.l.
Chi è Sandro Gorra (Milano, 1944)
Noto creativo nel mondo dell’advertising, di estrazione art. Con un Master in Global Communication alla New York University è stato fra i più giovani Creative Director della sua generazione collaborando con le maggiori agenzie italiane in task force internazionali tra Milano e Londra. Ha creato campagne per l’Italia e l’estero per Fiat, Chanel, Colgate, Macallan, Mars, Pepsi, Panasonic, Peugeot, Toshiba. Founder di agenzie, dapprima in partnership con i gruppi francesi Havas e Publicis, in cui lavora alle grandi campagne internazionali di Telecom pluripremiate in Francia, Olanda e Germania, poi con ServicePlan. Ha girato film pubblicitari con volti noti dello spettacolo e del jet set internazionale, come Renato Pozzetto, Teo Teocoli, Brad Pitt, lavori con registi del calibro di Tarsem, i fratelli Taviani, Jean Paul Goude, Ferzan Ozpetek, Luca Miniero, Paolo Genovese, e con fotografi di caratura quali Oliviero Toscani, Giuseppe Pino, Gian Paolo Barbieri, Patrick De Marchellier, Marco Glaviano, Chris Broadbent. In tutti i suoi lavori è sempre presente la vena ironica che andrà poi a caratterizzare anche la poetica artistica. Dal 2015, infatti, Gorra si dedica alla sua Daily Art, ‘l’arte dell’attimo’. Dipinti, illustrazioni e sculture dove poesia e ironia sono il tratto fondante. Sandro Gorra vive e lavora a Milano, dove, a suo dire, melodrammi e poesia si intrecciano nel traffico intellettuale di una città che ama profondamente.