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Marco Girelli, OMG, confermando la vittoria del media Zalando, crede nel ruolo innovatore dell’industry: “L’obiettivo è trovare nuovi modelli. In crisi il gerarchico, verso team dotati di autonomia. Non siamo intermediari. La sostenibilità è must, occorre trovare soluzioni green per comunicare. Il lato ‘inquinante’ di AI ed eCommerce fa riflettere sul futuro”

E’ la sintesi di quanto espresso a youmark dal Ceo OMNICOM MEDIA GROUP, lo scorso venerdì sera a Milano, a margine dell’incontro Intelligenze vegetali: le piante come nuovo modello per il nostro futuro’, dedicato a clienti, partner, stampa e colleghi, con focus nell’intervento di Stefano Mancuso, professore ordinario presso la Facoltà di Agraria dell’Università di Firenze e fondatore della Neurobiologia Vegetale.

L’obiettivo è stato stimolare riflessioni, rivendicando Girelli (che, come anticipato nel titolo, ha peraltro confermato i rumors sulla vittoria della gara Zalando) la dignità di un Gruppo di 550 persone, ben oltre il ruolo di intermediari: “In OMG, oltre a promuovere un ambiente dove le persone possano esprimere al meglio il proprio potenziale e collaborino in maniera sinergica, pensiamo sia importante anche immaginare insieme nuove soluzioni che abbiano un impatto sociale positivo. Non mi riferisco solo al concetto di sostenibilità come approccio ‘green’, che è comunque un dovere a cui tutti siamo chiamati e rispetto al quale in OMG stiamo attivando diverse iniziative interne, ma sostenibilità anche come cambio di mindset per immaginare nuovi mondi possibili, in cui le strutture organizzative siano più flessibili e modulari, i rapporti con clienti e fornitori più trasparenti e l’approccio verso le rivoluzioni tecnologiche che influenzano le nostre vite e il nostro lavoro siano orientati da punti di vista nuovi e perché no, anche bioispirati”.

Chi è Stefano Mancuso
E’  fondatore dell’area di ricerca scientifica denominata neurobiologia vegetale. Professore ordinario presso la Facoltà di Agraria dell’Università di Firenze e accademico ordinario dell’Accademia dei Georgofili, ha insegnato in università giapponesi, svedesi e francesi, dirige il Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale ed è membro fondatore della International Society for Plant Signaling & Behavior. Ha al suo attivo numerosi volumi e più di 250 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali, è consulente speciale per la sostenibilità e il futuro presso il Governo Cileno, ha tenuto conferenze in tutto il mondo, sviluppa progetti di ricerca per Microsoft, Lenovo, l’Agenzia Spaziale Europea ed altri. Nel 2012 la Repubblica lo ha indicato tra i 20 italiani destinati a cambiarci la vita e nel 2013 il New Yorker lo ha inserito nella classifica dei ‘world changers’.

Con la sua start-up universitaria PNAT ha brevettato ‘Jellyfish Barg’, il modulo galleggiante per coltivare ortaggi e fiori completamente autonomo dal punto di vista di suolo, acqua ed energia presentato all’EXPO Milano 2015, alla biennale architettura di Venezia 2016, e che si è aggiudicato l’International Award per le idee innovative e le tecnologie per l’agribusiness dell’United Nations Industrial Development Organization (UNIDO). Autore di diversi saggi divulgativi, tradotti in più di venti lingue, fra cui Plant Revolution, vincitore del premio Galileo; il suo ultimo lavoro, per Editori Laterza, è La Nazione delle Piante. Assieme a Carsten Höller ha curato il progetto site-specific The Florence Experiment a Palazzo Strozzi, Firenze, inaugurato il 19 aprile 2018; E’ nel team curatoriale della mostra ‘Nous les Arbres’, coordinata dall’antropologo Bruce Albert, allestita dalla Fondation Cartier pour l’art contemporain e inaugurata il 12 luglio 2019, assieme a Thijs Biersteker, Francis Hallé, Luiz Zerbini ed altri. Il primo marzo 2019 ha inaugurato, presso la XXIIesima Triennale di Milano, la mostra da lui curata ‘La nazione delle Piante’.

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