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La riscossa del cinema. Non ancora raggiunti i livelli del pre pandemia, ma 5 mesi su 12 li superano. 70,6 milioni le presenze e 495,6 milioni gli incassi. La ricerca Cinetel dimostra quanto l’ industry sia risorsa. E se oggi oltre il 55% degli incassi sceglie film USA, l’auspicio è che il 24,3% italiano cresca. Coinvolgendo le scuole, i giovani, e nutrendo i talenti

la ricerca Cinetel
la ricerca Cinetel

di Maurizio Ermisino

Il 2023 è stato l’anno d’oro del cinema, quello in cui la gente è tornata ad affollare le sale, l’anno di Paola Cortellesi e il suo C’è ancora domani, l’anno di Barbie e Oppenheimer. Lo sapevamo e ce lo conferma anche la ricerca Cinetel che è stata presentata ieri a Roma, al cinema Barberini. Il primo dato importante sono gli incassi e presenze del 2023: parliamo di 70,6 milioni di presenze e 495,6 milioni di euro di incasso. Rispetto al 2022 è una crescita rispettivamente del 61,6% e del 58,6%. Rispetto invece alla media del 2017-19 la perdita è del 16,3% di fatturato e del 23,2% delle presenze. Quando parliamo del 201-19, è bene ricordarlo, parliamo del triennio prepandemia, quindi davvero di un’altra era. Il 2023 non era iniziato nel modo migliore: i primi mesi dell’anno, soprattutto febbraio, ci avevano visto in forte perdita rispetto all’andamento del triennio prepandemia. Aprile, poi, si è attestato intorno ai dati della perdita di fine anno rispetto al triennio prepandemia. Ma tra maggio e agosto il cinema si è riallineato e ha superato l’andamento degli anni prepandemia. Luglio, con l’uscita di un blockbuster come Barbie, ha impattato fortemente sul risultato, e anche agosto, con i film del back to school e l’altro caso, Oppenheimer, è stato molto forte. Dopo una flessione a settembre e ottobre, il mese di novembre è tornato su altri livelli, grazie all’uscita di C’è ancora domani di Paola Cortellesi a fine ottobre. Ma il dato importante è questo: ben cinque mesi del 2023 hanno avuto incassi superiori rispetto ai rispettivi mesi della media del triennio prepandemia.

217 titoli sono usciti un più di 50 cinema

Quando parliamo del numero di film usciti dobbiamo distinguere tra le uscite che fanno mercato, cioè i film distribuiti in più di 50 cinema, e gli altri. Nel 2023, a fronte di 824 titoli complessivi, 217 titoli sono usciti un più di 50 cinema: ci sono state 88 uscite evento (uscite per 3 giorni, solitamente tra il lunedì e il mercoledì) e 519 nuove uscite in meno di 50 cinema. I titoli distribuiti in più di 50 cinema sono il 25% in meno rispetto al 2018: è quindi diminuito il numero dei titoli su cui si concentra il pubblico.

Prezzo medio dei biglietti: dai 6,7 euro del 2010 ai 7 euro del 2023

È cambiato di pochissimo, e questo va detto, il prezzo medio dei biglietti d’ingresso. Dai 6,7 euro del 2010 si è arrivati ai 7 euro del 2023. L’evoluzione, dal 2015 al 2023, cioè negli ultimi nove anni, è inferiore al 10 per cento. A proposito dei vari formati che impattano sul prezzo medio, il 3D nel 2023 è in calo di presenze rispetto al 2022, anno in cui era uscito il grande evento in tre dimensioni, Avatar: La via dell’acqua. Il 2023 ha segnato un – 11,7% negli incassi e un – 10,9% nelle presenze rispetto al 2019 .

La quota dei film italiani nel mercato è del 24,3%

Un dato da tenere sempre sotto controllo è la quota dei film nazionali rispetto al totale, e il suo rapporto con i titoli internazionali e, soprattutto, in rapporto alle quote nazionali degli altri paesi. Nel 2023, con il gran finale dell’anno, la quota dei film nazionali nel mercato è stata del 24,3%. In Francia, il Paese che teniamo sempre come modello virtuoso, la quota dei film nazionali è del 39,8%, in Germania è del 16,4% e in Spagna del 16,2%.

Il campione d’incassi è C’è ancora domani: 32,9 milioni di euro

Come tutti saprete il film campione d’incassi dell’anno è C’è ancora domani di Paola Cortellesi, con 32,9 milioni di euro incassati e 4,8 milioni di presenze al cinema. Al secondo posto c’è l’altro evento dell’anno, Barbie, con 32,1 milioni di euro di incasso e 4,3 milioni di presenze. Al terzo posto l’altro film del combo Barbenheimer, di cui vi abbiamo parlato la scorsa estate, cioè Oppenheimer. Guardando gli incassi dal punto di vista dei distributori, nell’ordine quelli che hanno incassato di più sono Warner Bros Discovery (la distribuzione di Barbie, 101,3 milioni di euro di incasso, 20,4% di quota mercato), Disney (85,6 milioni, 17,3%), Universal (che ha distribuito Oppenheimer, 84,8 milioni, 17,1%) e Vision Distribution (55,6 milioni, 11,2%), forte del successo di C’è ancora domani. Seguono Eagle Pictures, 01 Distribution e Medusa, cioè i gruppi Rai e Mediasaet, e Lucky Red. A proposito: il campione di incassi di questi primi giorni del 2024 (con i successi de Il ragazzo e l’airone di Hayao Miyazaki, Perfect Days di Wim Wenders, e Foglie al vento di Aki Kaurismaki) è proprio la casa di produzione e distribuzione di Andrea Occhipinti.

285 cinema hanno registrato nel 2023 un incasso superiore alla media 2017-19

Puntando i riflettori sull’esercizio, in Italia la tipologia di cinema più diffusa sono ancora le monosale, che sono 569. Resistono ancora le arene, 132. Le multisale piccole, tra 2 e 4 schermi, sono 282, come numero di complessi, e 759, come numero di schermi. Le multisale medie, da 5 a 7 schermi sono 120 come numero di complessi per un numero di schermi che arrivano a 712. Le grandi multisale, con più di 8 schermi, sono 128, per un numero di 1311 schermi. Ma il dato importantissimo da tenere a mente è questo: 285 cinema hanno registrato nel 2023 un incasso superiore alla media 2017-19.

In Italia il 55,2% degli incassi è da film americani

Parliamo ora di quote di mercato. In Italia, nel 2023, il 55,2% degli incassi è stato garantito da film provenienti dagli Stati Uniti, e un ottimo 24,3% è stato portato dai film italiani. All’Inghilterra vanno il 13,2% e alla Francia il 2,6%. Focalizzandoci sulla produzione italiana, il 2023 ha segnato 120,6 milioni di presenze. La media del famoso triennio 2017-19 segnava il 20,6% degli incassi e il 21% delle presenze sul totale: ecco, il 2023 ha visto un cinema italiano portare un 24,3% di incassi e un 25,9% delle presenze, un risultato notevole. Nel 2023 per il cinema italiano sono usciti 384 titoli: 28 eventi,146 film usciti in meno di 50 cinema, 70 film distribuiti in più di 50 cinema, e 140 documentari. Il campione d’incassi è noto, C’è ancora domani (32,9 milioni incasso e 4,8 milioni di spettatori) seguito da Me contro Te – Il film: Missione giungla, (4,8 milioni di incasso) Tre di troppo, Santocielo e ancora Me conto Te – Il film: Vacanze in Transilvania.

Il grande ritorno al del pubblico femminile: +77%

Ma è molto interessante andare a vedere il profilo dello spettatore cinematografico nel 2023, studiato insieme ad Ergo Research. Il pubblico è stato diviso tra uomini (52%) e donne (48%). È un pubblico prevalentemente giovane; 22% nella fascia 15-24 anni, 20% in quella 25-34 anni, 21% in quella 35-49 anni, 14% 50-59 anni e 10% negli over 60. Il pubblico è anche diviso in Frequent (20%), Regular (44%) e Casual (36%). Rispetto al 2022 la tendenza di queste fasce al cinema è in salita: i Frequent segnano un +69%, i Regular un +57% e i Casual un +57%. Il dato importante è il grande ritorno al del pubblico femminile, che ha fatto segnare un +77%(+45% per gli uomini). Ma il 2023 è stato l’anno del ritorno della fascia adulta al cinema. Chi va a vedere i film? C’è ancora domani è stato visto per il 59% da donne e Barbie per 66% da donne, sono film a maggioranza femminile. Ma Paola Cortellesi è riuscita a coinvolge il pubblico adulto: il 21% di chi ha visto il film è over 50 e il 24% over 60. Il fatto che la prima distribuzione di questi 10 giorni del 2024 sia la Lucky Red è questa è proprio la coda lunga di quel recupero sul pubblico adulto che hanno fatto la Cortellesi e prima ancora Oppenheimer.

Uscire ancora il giovedì?

Nel corso della presentazione si è discusso sul fatto che sia il caso di uscire ancora il giovedì come debutto per i film. È una discussione in atto da tempo: l’idea di iniziare il week end un giorno prima non è riuscita; con gli eventi dal lunedì al mercoledì, oggi il giovedì è uno dei giorni più scarichi. Ma non è una decisione che cade dall’alto: ognuno può scegliere quando uscire. Quanto alla geografia delle sale, la Lombardia è la regione oggi più forte in fatto di sale, ma anche la Puglia è cresciuta molto. Una regione che ha necessità di essere sostenuta è la Campania, che ha visto la chiusura di molte sale, ma non c’è un’emergenza Sud.

Lucia Borgonzoni: “Tutti gli interventi per le sale che abbiamo fatto li rifaremo il prossimo anno”

Secondo Lucia Borgonzoni, Sottosegretario al Ministero della Cultura, il risultato è il frutto del “grande lavoro fatto da tutti noi”, come ha detto in apertura. “È una squadra che ha lavorato in sinergia. Davanti a dati così belli non dobbiamo fermarci, perché sarebbe semplice dire siamo che riusciti a riportare la gente al cinema d’estate”. “Tutti gli interventi per le sale che abbiamo fatto li rifaremo il prossimo anno” ha continuato, con riferimento all’iniziativa Cinema Revolution. “Da domani si può fare domanda sul tax credit. Abbiamo resto stabili provvedimenti che non volevamo che fossero rinnovati anno per anno. Vogliamo tornare a portare il cinema italiano nelle sale d’estate”. “Le sale e le piattaforme non sono in competizione, ma sono due cose separate” ha concluso il sottosegretario.

Francesco Rutelli: “La nostra è una filiera che dà posti di lavoro”

“Come ANICA siamo legati a una visione di sistema” è intervenuto Francesco Rutelli: Presidente ANICA. “La nostra è una filiera integrata che dà buoni posti di lavoro, in un periodo in cui in Italia ci sono problemi di reddito. La vera richiesta che chiediamo al governo è la rapidità e la certezza delle norme, la costanza nelle regole, l’innovazione”. Mario Lorini, Presidente ANEC, ha aggiunto che oggi “la cosa bella non è vedere solo le file al cinema, ma la gente che esce dalle sale contenta, con il sorriso, che ha ritrovato l’esperienza di vivere le cose insieme”.

Massimo Proietti: “Le scuole, il pubblico del futuro”

Massimo Proietti, Vice Presidente Unione Editori e Distributori Cinematografici ANICA, è tornato sul tema dell’estate. “I dati del 2023 sono dati straordinari, ma non è una faccenda chiusa” ha affermato. “Sarà importante lavorare sull’estate. Ricordo le due iniziative Cinema in Festa, a giugno e settembre, due appuntamenti annuali che sono stati fissati per i prossimi anni, cruciali per lanciare il periodo estivo e autunnale”. Ma è stato importantissimo anche il lavoro fatto con le scuole. “È un lavoro strategico” ha spiegato. “Perché lì c’è il nostro pubblico del futuro”.

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