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La musica buona ci fa sentire meglio. Al via al Firenze Rocks il progetto ‘Ci sentiamo dopo’ promosso da Amplifon

Firenze Rocks 2019 (13-16 giugno, Visarno Arena) vuole essere anche un momento di sensibilizzazione sulle insidie che una fruizione scorretta di musica può nascondere per il benessere uditivo.

Nasce così il progetto ‘Ci sentiamo dopo‘, promosso da Amplifon, per far emergere l’importanza di salvaguardare il proprio udito e di ascoltare la musica responsabilmente.

Durante la manifestazione musicale sarà possibile sottoporsi gratuitamente a un test dell’udito e saranno distribuite protezioni acustiche di ultima generazione che permettono di attenuare i rumori troppo forti senza dover rinunciare all’esperienza d’ascolto della  musica.

Già nel 2015 l’azienda ha promosso il Rapporto internazionale ‘Coping with Noise’, che ha messo in luce come un eccesso di rumore possa aumentare di circa il 30% la probabilità di avvertire una qualche difficoltà uditiva, ma anche incrementare di quasi il doppio i casi di disturbi dell’umore, insonnia, difficoltà di concentrazione e mal di testa.

Dopo aver calcato il palco di Firenze Rocks, a settembre il progetto di edutainment ‘Ci sentiamo dopo’ raggiungerà gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo livello, oltre 800 classi nelle principali città italiane.

Amplifon è da tempo attenta alla sensibilizzazione della popolazione e dei più giovani. Nel 2018, ad esempio, ha partecipato al Sónar+D di Barcellona – il congresso internazionale della creatività che si svolge in concomitanza con il famoso festival musicale d’avanguardia – e ha promosso una competizione creativa per esplorare forme innovative di esperienza d’ascolto.

Recentemente ha, inoltre, sviluppato un nuovo ecosistema multicanale, digitale e fisico, il cui cuore è l’Amplifon App: dispositivo medico avanzato che permette di regolare in modo semplice e veloce il proprio device acustico, ad esempio controllando il volume e i diversi programmi di ascolto; consente l’accesso a funzionalità come la riduzione del rumore del vento e il focus sul parlato. Inoltre, permette di analizzare l’uso del device, tramite big data e intelligenza artificiale per fornire consigli ad hoc e configurazione del device personalizzata.