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Grazie alla gestione dei rifiuti tecnologici, Remedia evita 627mila tonnellate di Co2 e risparmia 191 milioni di kWh di energia

Remedia, Consorzio nazionale no-profit leader nella gestione eco-sostenibile di tutti i Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE), pile e accumulatori esausti, presenta il Bilancio di Sostenibilità 2019, che riassume i risultati delle proprie attività economiche, sociali e ambientali. 

Il Bilancio rappresenta il frutto dell’impegno di Remedia e degli oltre 2.300 produttori che ne fanno parte. Nel corso del 2019, Remedia ha raccolto 149.001 tonnellate di rifiuti tecnologici – con un incremento del 17,8% rispetto all’anno precedente. Spiccano in particolare i numeri riguardanti i RAEE domestici, quelli generati dai nuclei familiari, che ammontano a 116.000 tonnellate (+13,3% rispetto al 2018), seguono Pile e Accumulatori esausti (18.751 tonnellate), i RAEE professionali (9.281 tonnellate) e altri rifiuti aziendali (4.969 t). Se si prende in considerazione il triennio precedente, la crescita rispetto alle 92.016 tonnellate del 2017 è stata del 56,5%. 

I RAEE domestici vengono raccolti in 5 raggruppamenti, che corrispondono ai contenitori della raccolta differenziata in cui gettarli quando ci si reca in un centro di raccolta comunale. Nel 2019 il raggruppamento R3 (TV e Monitor), rimane il protagonista con 38.193 tonnellate raccolte, segue il raggruppamento R1 (Freddo e Clima) con 36.584 tonnellate, l’R2 (Grandi Bianchi) con 22.523 tonnellate, chiudono i raggruppamenti R4 (Piccoli Elettrodomestici) con 18.547 tonnellate e R5 (Sorgenti Luminose) con 153 tonnellate.

Portare il rifiuto tecnologico in una piazzola ecologica o, in caso di nuovo acquisto presso il rivenditore, è un dovere per evitare la dispersione di sostanze inquinanti e per contribuire al riciclo di materiali preziosi. Dai RAEE riciclati da Remedia nel 2019, il 48,1% è costituito da ferro che ottiene il primato tra i materiali recuperati, seguono il vetro con il 21,1 plastica con il 17,5%, cemento con il 5%, rame con il 4,1%, alluminio 2,1%.