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Connexia: in un mondo ideale le gare sparirebbero. Il nuovo modello di agenzia c’è, ora vanno ridisegnati i rapporti con i clienti. Basta partire dal brief, Mad Man è morto, vince la co-creazione. Pmi più illuminate. Firma creativa? Lo fa la squadra. E ci si porta a casa un lotto della gara Regione Puglia

CONNEXIA è infatti nella lista delle agenzie convocate per la proposta di aggiudicazione del lotto N. 2 – Comunicazione Istituzionale e Organizzazione Eventi, riguardante progetti che hanno un range tra i 221.000 e il milione di euro di budget. Così, ricordando che l’anno scorso l’agenzia si era anche aggiudicata un lotto della gara Regione Lombardia, valorizzato in due  milioni e mezzo di budget in due anni, Paolo D’Amassa, ceo e founder partner CONNEXIA, non nasconde l’interesse per la Pubblica Amministrazione che, in occasione della presentazione alla stampa del nuovo logo e posizionamento, indica quale interlocutore interessante ai fini della crescita, annunciata double digit anche per il 2020, dopo il +38% messo a segno nell’anno appena concluso.

Ma soprattutto, il Ceo si concentra sulla visione. Identificando nella costruzione di una nuova modalità relazionale con mercato e clienti la via del futuro. Obiettivo co-creazione. Già all’opera per alcuni brand, con risultati eccellenti. Perché il nuovo modello di agenzia ‘open’ con competenze ibride che impollinano struttura e progetti abbattendo barriere disciplinari e facendo esplodere gli stessi metodi in nome di soluzioni inedite, è qui già certezza. Ora vanno coinvolti pure i clienti.

 

Più facile quando si tratta di piccole medie imprese, meno se grandi aziende e multinazionali. Ma è l’obiettivo a tendere. Basta gare (oggi il 90%). Basta Brief. Sì a workshop dove competere insieme alla definizione di business, comunicazione, servizi e prodotti.  Facendo dialogare dati, creatività, tecnologia, media, persone.

La creatività commodity? La creatività diventa gioco di squadra. Nuovo processo cui partecipano teste diverse con competenze diverse. Una volta bastava un’eccellenza creativa per fare un’agenzia, oggi ci vogliono tante eccellenze diverse. “La boutique creativa può essere scelta, ma non scala”.

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