Campari, società che fa parte del FTSE MIB ed è attiva nel campo delle bevande, ha siglato un accordo per acquisire una quota iniziale del 70%, e nel 2031 la restante quota del 30%, del capitale di Wilderness Trail Distillery. Situata a Danville, Kentucky, Stati Uniti, è stata fondata nel 2012 come distilleria artigianale premium con l’obiettivo di produrre bourbon e rye whiskey di altissima qualità. Il prezzo medio di vendita va da 55 dollari per Wilderness Trail Bourbon, per la bottiglia da 75cl, a 75 dollari e oltre per le espressioni di bourbon invecchiate sei e otto anni.
Il corrispettivo, riferisce teleborsa, ammonta a 420 milioni di dollari per l’iniziale 70% del capitale. Per l’anno fiscale conclusosi il 31 dicembre 2021, la società acquisita ha generato vendite nette complessive di 40,8 milioni di dollari e un EBITDA di 22,7 milioni di dollari in base ai principi contabili locali. Per l’anno fiscale che termina il 31 dicembre 2022, si prevede che la società acquisita raggiunga vendite complessive di circa 57 milioni di dollari, in aumento di circa 39% rispetto all’esercizio precedente, con un peso crescente del business ad alta marginalità, e un EBITDA di circa 37 milioni di dollari in base ai principi contabili locali, in aumento di circa 64% rispetto all’esercizio precedente.
“Integrando il marchio Wilderness Trail, super-premium e in forte crescita, espandiamo e rendiamo ancora più premium il nostro portafoglio di bourbon, che si prepara a diventare il secondo maggiore asse di sviluppo di Campari Group dopo gli aperitivi”, ha commentato Bob Kunze-Concewitz, Ceo Campari.
Il percorso nel mondo del bourbon di Campari è iniziato nel 2009 con l’acquisizione del marchio e della distilleria di Wild Turkey.