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La tecnologia VR scorre tra gli scaffali del super. Così Accenture, Qualcomm e Kellogg scoprono la strategia vincente per il posizionamento del brand

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Accenture, Qualcomm Technologies e Kellogg hanno collaborato allo sviluppo e al collaudo di una soluzione che integra la tecnologia eye-tracking nei caschi di realtà virtuale per dispositivi mobili con l’obiettivo di reinventare il modo in cui i brand e i retailer raccolgono dati sui consumatori e svolgono le proprie ricerche di mercato.

La practice Accenture Extended Reality (XR) ha sviluppato la soluzione di merchandising virtuale utilizzando un casco VR progettato da Qualcomm e basato sulla piattaforma Snapdragon 845 Mobile VR Platform di Qualcomm. La soluzione combina la tecnologia integrata di eye-tracking e il software di mixed reality di InContext Solutions con le funzionalità di analisi dei dati ricavati dall’eye-tracking di Cognitive3D.

Ne deriva un’esperienza in cui i consumatori sono catapultati in un negozio simulato, a grandezza naturale, con la possibilità di muoversi, effettuare acquisti, scegliere prodotti e inserirli nel carrello, al contempo viene monitorato in tempo reale quale prodotto è stato cercato e per quanto tempo. La soluzione mobile è stata progettata per consentire alle società di raggiungere persone provenienti da ogni area geografica ed effettuare ricerche di mercato più rapide, in modo più economico e su una scala più vasta.

Il sistema, testato in collaborazione con Kellogg in occasione del lancio del nuovo prodotto Pop Tarts Bites, ha fornito dati comportamentali più approfonditi rispetto ai test standard solitamente basati sui sondaggi online e sul gradimento dei prodotti testati a casa dai clienti, portando altresì ad una conclusione completamente diversa.

Invece di collocare il prodotto Pop Tarts Bites sui ripiani più alti degli scaffali, che secondo i test convenzionali è il punto in cui i consumatori si aspettano di trovare i nuovi prodotti, la soluzione VR ha dimostrato che il collocamento ottimale dei nuovi prodotti è sui ripiani inferiori. Questa osservazione ha portato ad un aumento del 18% delle vendite del brand nella sola fase di test.

La soluzione VR di commercializzazione, spiega una nota, è in grado di fornire dati più approfonditi velocizzando al contempo il processo di merchandising e riducendo i costi su scala:

  • Espande la portata dei test a diverse aree geografiche: le società possono invitare consumatori sparsi in tutto il mondo a utilizzare i caschi VR per testare i prodotti nelle loro case, nei negozi fisici, durante i roadshow o altri eventi in cui siano coinvolti numerosi gruppi di consumatori.
  • Migliora l’esperienza nei branded environment: gli acquirenti possono camminare all’interno di modelli di negozi virtuali e fisici del marchio, osservare gli scaffali a propria discrezione, scegliere ed esaminare i prodotti, e inserire le proprie scelte direttamente nel carrello.
  • Aumenta i dataset per gli analytics: durante gli acquisti, le società possono raccogliere dati utilizzando la tecnologia di eye-tracking integrata nel casco VR senza interrompere l’esperienza di acquisto. Le analisi forniscono una visione dettagliata dei comportamenti del consumatore, ad esempio quali prodotti attirano maggiormente la sua attenzione, dove si è soffermato meno o più a lungo e cosa influenza le sue decisioni di acquisto.
  • Riduce i costi, migliorando al contempo la flessibilità: la soluzione basata sulla realtà virtuale rende più facile testare diversi progetti e configurazioni in maniera efficiente dal punto di vista dei costi. In pochi minuti, brand e rivenditori possono modificare la struttura di negozi e scaffali in ambiente VR, far ruotare le scorte di prodotto e sperimentare diversi prezzi.