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Whatsapp, Instagram e Messenger: Facebook sta lavorando all’integrazione dei servizi. Una mossa contro il minacciato split up nel caso Biden vincesse a Novembre?

Mark Zuckerberg aveva dichiarato a marzo dell’anno scorso che aveva in programma di rendere possibile l’invio di messaggi ai propri contatti utilizzando uno qualsiasi dei servizi del gruppo Facebook: Instagram, Whatsapp e Messenger. E ora questo proposito pare diventare realtà: infatti una serie di indiscrezioni da emerse nei giorni scorsi ha evidenziato come Menlo Park stia lavorando a garantire un’inedita interoperabilità tra i servizi di messaggistica della società. I dettagli sono ancora pochi, ma la strada è già indicata: non quella di una maxi piattaforma di messaggistica, derivante dalla fusione dei tre servizi esistenti, bensì confini sempre più labili tra gli stessi, all’insegna dell’integrazione.

Peccato solo che, per superare le obiezioni all’acquisizione da parte di Facebook di Instagram e di Whatsapp, Zuckerberg avesse dichiarato che le tre società sarebbero rimaste indipendenti, nella gestione e nelle attività.

Formalmente questa promessa è stata finora rispettata, ma quella che si profila è un superchat comune, che consente a ognuno dei 2 miliardi di utenti di Whatsapp, degli 1,3 miliardi di Messenger e del miliardo di Instagram (al lordo delle sovrapposizioni, ovviamente) di chattare con qualsiasi altro senza abbandonare la propria applicazione. Nessuna informazione in marito è giunta da Facebook, ma nei gironi scorsi uno sviluppatore italiano, Alessandro Paluzzi, aveva segnalato che Instagram era sul punto di integrare anche le chat di Messenger, evidenziando da una serie di icone disponibili per questa funzione e l’opzione ‘Use Messenger on Instagram’ che sarebbero i primi segnali di una possibile integrazione futura.

Un altro indizio è arrivato lunedì da WaBetaInfo, società indipendente di esperti, che ha scoperto che “Facebook sta creando alcune tabelle in un database locale al fine di gestire messaggi e servizi con gli utenti di Whatsapp”, come aveva reso noto con un post sul proprio sito. Analizzandone le denominazioni appare chiaro che il social network blu (e quindi Messenger) potrebbe in breve aver accesso a informazioni oggi presenti solo nell’app di messaggistica. Il problema però non è rappresentato dalla sicurezza delle comunicazioni, che resteranno criptate end-to-end come ora, ma la gestione centralizzata delle informazioni e delle comunicazioni.

Non essendo state rese note informazioni sulle tempistiche di roll out, non rimane che attendere il beta test e le reazioni degli utenti. Ma soprattutto quelle dei molti politici USA che sono già schierati su un fronte opposto, guidato dai democratici, di cui la senatrice Elisabeth Warren è la capofila. La senatrice, già in corsa per le prossime presidenziali come candidato negli scorsi mesi, ha dichiarato pubblicamente che sarebbe opportuno dividere i tech giant che fatturano più di 25 miliardi di dollari l’anno, e di sciogliere “illegal and anticompetitive tech mergers”.

Chissà che allora l’interoperabilità dei servizi non serva proprio a rendere più difficile alla Federal Trade Commision eseguire questo compito, se Trump verrà sconfitto il prossimo secondo martedì di Novembre. ‘Estote parati’, e il maggior social network non ha certo bisogno del motto dei boy scout per prepararsi per tempo ai possibili avvenimenti prossimi venturi.

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