Spotify ha annunciato in questi giorni al CES di Las Vegas una novità che trasforma il modo in cui la pubblicità è presente nei podcast: lo Streaming Ad Insertion, una suite di marketing che mette a disposizione degli inserzionisti dati quali impression, frequenza, reach e insight sulle audience (come età, genere e dispositivo utilizzato), che sarà alla base dei nuovi Spotify Podcast Ads.
In una nota, l’azienda afferma che, per la prima volta, la granularità dei data di ascolto è resa disponibile su una scala che rende possibili pianificazioni pubblicitarie di tipo addressable.
La decisione di spingere l’acceleratore sulla monetizzazione della propria audience sui podcast è direttamente connessa alla crescita dell’ascolto di questi ultimi negli Stati Uniti: le entrate pubblicitarie dovrebbero aumentare dai 479 milioni di dollari del 2018 a oltre 1 miliardo nel 2021, secondo una previsione di IAB e PwC.
Tuttavia la tecnologia è al momento limitata al solo mercato interno USA, e ai podcast esclusivi prodotti da Spotify, anche per evitare contenziosi legali con i creator e gli editori per quelli prodotti da terze parti. Ovviamente il progetto è di allargare il SAI per la maggior quantità possibile di podcast offerti, ma le prime reazioni negative online non si sono fatte attendere.
Sul fronte dei brand, invece, la nota cita solo Puma, come primo test bed, e i positivi risultati raggiunti, “drove ad recall lift of 18 points”, recita il comunicato.