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#QueNadaNosSepare, una app e un esperimento nella campagna di Contrapunto BBDO per l’associazione Down España. Per incontrarsi al di là delle etichette e pregiudizi

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Friend: DS è la prima applicazione con intelligenza artificiale (AI) che, grazie alla sua analisi del linguaggio e della scrittura, mette in contatto persone con le stesse affinità. In un test, i volontari hanno verificato che l’applicazione era efficace al 99%.

L’applicazione, sviluppata da Glassworks, è nata da una considerazione inziale: uno dei modi più diffusi di incontrare le persone, oggi, è attraverso le applicazioni, dove l’aspetto esterno sembra essere più importante di ciò che sta ‘dentro’ una persona. Questo è il motivo per cui Friend: DS è un’applicazione in cui non si può mai vedere la persona con cui si sta parlando. Secondo Eva Crespo, direttore creativo del progetto, “è un’applicazione, ma sarebbe quasi meglio chiamarla un esperimento. L’idea era di creare un’App in grado di farci entrare in contatto in un modo più umano, più intimo. Per mettere da parte etichette e pregiudizi, e per incontrare persone che, per un motivo o per l’altro, non avremmo mai incontrato”.

Il pezzo di presentazione è un video in cui è possibile vedere diversi partecipanti scambiare messaggi istantanei con altre persone. Dopo diverse ore di conversazione alla cieca e un volta stabilitasi una connessione evidente, i volontari incontrano di persona i loro interlocutori e scoprono che i loro compagni sono persone con sindrome di Down. Persone con cui hanno il 99% di cose in comune, tranne una: il cromosoma che le separa.

In realtà, l’app e il suo test ‘alla cieca’ fanno parte della campagna #QueNadaNosSepare, ideata per l’associazione Down España da Contrapunto BBDO, per celebrare il 21 marzo, la Giornata mondiale della sindrome di Down. La campagna mira a sensibilizzare sulle barriere esistenti, e che costruiamo ogni giorno come società, per evitare di entrare in contatto con quelle persone che potrebbero avere più in comune con noi. Come ricorda la headline: ‘Si tenemos un 99% de cosas en común, ¿por qué dejamos que tan solo un cromosoma nos separe? (Se abbiamo il 99% di cose in comune, perché lasciamo che un solo cromosoma ci separi?)’.

La parole di Mateo San Segundo, Presidente di Down España, riassumono bene questa contrapposizione: “Le persone con sindrome di Down vogliono essere come tutti gli altri nella società. Ciò significa anche socializzare, divertirsi, fare amicizia. Fino ai 12 o 13 anni tutto va bene, hanno amici a scuola, vengono invitati alle feste, ma arriva un momento in cui la distanza comincia a manifestarsi, noi genitori iniziamo a notare che i nostri figli non ricevono telefonate e inviti come prima, iniziano le scuse e allora ti rendi conto che stanno davvero soffrendo. Questo fatto prosegue nell’età adulta. Sembra che la loro unica possibilità sia socializzare con altre persone con sindrome di Down. È un circolo vizioso da cui è molto difficile uscire, ed è per questo che questa campagna è così necessaria, perché noi come società dobbiamo riflettere su ciò che sta accadendo e fare spazio a tutti”.

Il video è visibile online, sia nella versione lunga sia in uno spot da 30 ” che andrà in onda su oltre 50 canali televisivi nazionali, regionali e locali che trasmetteranno il brano pro bono.

Credit

Titolo della campagna: Que nada nos separe
Agenzia: Contrapunto BBDO
Executive creative director: Tomás Ferrándiz
Creative director: Eva Crespo
Art director: Alba Da Virgi
Copywriter: Alba Jordan
Director of strategy and communication: Bibiana Del Alcázar
Account supervisor: Bryan Chamadoira
Account executive: Júlia Xifra
Down España team: Beatriz Prieto and Marta de la Fuente
Cdp: Blur Films
Directors: Marc Corominas and Gonzaga Echegaray
Executive producer: Laia Vidal
Producer: Olga Valiño
App development and postproduction: Glassworks

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