Verse è la prima piattaforma di intelligenza artificiale che permette a team di qualsiasi dimensione di costruire assistenti virtuali in maniera semplice e collaborativa. Prodotta da Indigo.ai, uno studio di conversational AI completamente focalizzato sullo sviluppo di tecnologie di linguaggio ed esperienze conversazionali, e presentata per la prima volta all’ultima edizione del Consumer Electronic Show di Las Vegas, Verse si pone l’obiettivo di aiutare imprese, start-up e scale-up a rispondere alle domande dei propri clienti, democratizzando l’utilizzo del Natural Language Processing (NPL, il trattamento informatico del linguaggio naturale) e permettendo così alla stessa azienda di partecipare al processo di creazione del bagaglio di conoscenza del proprio assistente virtuale.
Nata nel 2019 da un’idea di Andrea Tangredi, Enrico Bertino, Marco Falcone, Denis Peroni e Gianluca Maruzzella, Verse risponde ad un bisogno fondamentale del mercato odierno, in cui gli utenti hanno cambiato il proprio modo di comunicare con le imprese. Per le aziende, gestire tutte le conversazioni manualmente diventa sempre più costoso e time-consuming. Cresce quindi la necessità di adottare un’interfaccia automatica per rispondere alle numerose domande degli utenti. Si pensi che il mercato delle interfacce conversazionali varrà oltre 15,7 miliardi di dollari nel 2024, con un tasso di crescita del 30,2% anno su anno (fonte: Researchandmarkets.com).
Tuttavia, gli attuali strumenti disponibili sul mercato non sono progettati per supportare una rivoluzione di tale portata e si rivolgono principalmente ad una nicchia di soli sviluppatori o data scientist. Il risultato è che spesso i chatbot odierni, anche quelli più avanzati dal punto di vista tecnologico, generano performance scadenti a causa della difficoltà nel collezionare e organizzare la conoscenza aziendale. Grazie all’esperienza accumulata da Indigo.ai nei progetti realizzati per corporate ed enterprise del calibro di banche, assicurazioni, case farmaceutiche, etc.. si è potuto sviluppare la tecnologia di intelligenza artificiale e il motore di Natural Language Processing proprietario alle spalle di questo prodotto destinato principalmente a start-up e PMI.
Verse, infatti, è un tool in grado di aiutare chi, all’interno di queste start-up e PMI, è delegato alla creazione dell’assistente virtuale, offrendo supporto nella creazione e nell’organizzazione della knowledge base aziendale e delle persone da coinvolgere in questo processo. Uno strumento in grado aiutare team di qualsiasi dimensione nel collaborare, tutti insieme, alla creazione del migliore assistente virtuale possibile.
“Nel 2007 abbiamo cambiato il nostro modo di interagire con i device. Senza che nemmeno ce ne rendessimo conto, i touchscreen sono diventati il nuovo paradigma di interazione tra l’uomo ed i computer. Poco più di dieci anni dopo, siamo di fronte allo stesso cambiamento”, commenta in una nota Andrea Tangredi, Co-founder di Verse . “Le interfacce conversazionali stanno diventando il nuovo paradigma di interazione. Si tratta di un’altra rivoluzione che parte dallo stesso presupposto: dare la possibilità alle persone di interagire con il mondo nella maniera più naturale. Il linguaggio”.
Verse è stata scelta tra le 50 migliori innovazioni italiane selezionate da ICE, l’agenzia per la promozione delle imprese italiane all’estero, per partecipare al Consumer Electronic Show di Las Vegas appena conclusosi e presentare così ufficialmente la nuova piattaforma. “Abbiamo scelto il CES”, commenta Gianluca Maruzzella, CEO e Co-founder di Verse, “proprio per sottolineare la dimensione internazionale del progetto. Stiamo ragionando in maniera globale e, infatti, al momento sono già cinque le lingue supportate dalla piattaforma, tra italiano, inglese, tedesco, spagnolo e francese”.