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Manuela Figini, Triboo Group: “Garantiamo ai nostri clienti flessibilità e una forte expertise tecnologica, oltre a team di store manager dedicati. Anche su mercati ormai imprescindibili, come Cina e Russia”

“A causa della pandemia, la corsa all’eCommerce si sta facendo sempre più accelerata. Triboo, in quanto eCommerce service provider, accompagna i propri clienti nella fase di definizione strategica e di architettura del progetto, nella realizzazione della piattaforma e nella gestione operativa dello store a 360°, dalla logistica fino ai pagamenti”, premette Manuela Figini, eCommerce Business Director di Triboo Group. “Al momento gestiamo eCommerce di svariati settori merceologici e di diverse dimensioni in termini di fatturato; store come Bialetti e CasaHenkel, ad esempio, che hanno registrato, nel periodo del lockdown, un eccezionale aumento di traffico e fatturato.
Per accontentare l’elevata richiesta degli ultimi mesi, abbiamo deciso di offrire soluzioni modulari in base alle tendenze del momento e alle esigenze dei brand. Le nostre principali leve sono: strategia di penetrazione su mercati ormai imprescindibili come Cina e Russia, design e UX funzionali e accattivanti, una gestione vincente del CRM, metodi di pagamento evoluti e un customer care efficace, in grado di fidelizzare il cliente. Triboo, grazie al lavoro di team dedicati, è in grado di gestire store attivi a livello internazionale garantendone la piena operatività, fornendo allo stesso tempo, servizi di digital marketing, social media management e di shooting di prima qualità grazie a EPHOTO”.

Triboo Group, la sede

 

Su tale spinta, quali sono stati i nuovi clienti che si sono rivolti a Triboo? Con che tipo di domanda? Quali sono le risposte di Triboo?

Quest’anno segna una svolta definitiva nelle abitudini dei consumatori, anche italiani. Secondo l’Osservatorio eCommerceB2C, promosso dal Politecnico di Milano e Netcomm, nel 2020 gli acquisti online in Italia toccano i 30,6 miliardi di euro. Inoltre, la pandemia ha avvicinato all’eCommerce di prodotto tanti nuovi utenti e ha intensificato la frequenza di spesa dei web shoppers più esperti.
Triboo, solo nei primi due mesi del 2020, ha registrato un incremento dei volumi di transazioni per l’eCommerce (GMV) del +25% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nonostante le difficoltà causate dalla pandemia, diversi brand sono entrati a far parte del nostro portfolio clienti e quasi tutti provenienti dal mondo del lusso, come Valentina Ferragni Studio.
Si sono rivolti a noi molti brand appartenenti al settore calzaturiero come Sergio Rossi, Aquazzura, Renè Caovilla, tutti interessati a rafforzare il proprio posizionamento internazionale attraverso il canale digitale. È emerso che la maggior parte dei brand richiedono progetti omnichannel customizzati, in grado di supportarli nella fidelizzazione della clientela, nell’ottenere conversioni e quindi smaltimento degli stock in tempi brevissimi.
A tal proposito, per soddisfare i nostri clienti suggeriamo una piattaforma snella, flessibile e soprattutto performante. Inoltre, abbiamo introdotto e potenziato servizi tra i quali i pagamenti rateali per agevolare i consumatori all’acquisto (grazie alla partnership con Scalapay) e le analisi del comportamento dei consumatori a livello internazionale per catturare nuovi target con il nostro team di esperti SEO e la nostra piattaforma in-house T-Voice.
Prestiamo particolare attenzione a migliorare la User Experience, a realizzare strategie sempre più coinvolgenti come la creazione di contenuti immersivi (ad esempio il 3D all’interno degli store), l’introduzione di strategie di social commerce in ottica di drive-to-site per portare i followers allo store e far finalizzare loro l’acquisto.
Inoltre, con i progetti ‘Family & Friends’, abbiamo supportato i nostri partner nella fidelizzazione dei loro clienti VIP permettendo loro di ottenere importanti fatturati con delle vendite esclusive in tempi brevi.

La duttilità è una delle caratteristiche di Triboo. Quali sono gli interventi previsti in funzione delle differenti piattaforme adottate (Magento, Salesforce, Shopify, ecc)? Quali sono i rispettivi punti di forza?

Triboo è agnostica nei confronti della piattaforma e ha sviluppato una serie di flussi che sono in grado di adattare sia i nostri sistemi sia quelli dei brand a qualsiasi piattaforma. Piattaforme come Magento prevedono un’altissima possibilità di personalizzazione e di controllo ma richiedono una forte infrastruttura sistemistica e di sviluppo.
Le piattaforme in cloud, come Shopify e Salesforce, garantiscono altissimi livelli di performance senza preoccuparsi della parte di hosting e manutenzione applicativa ma hanno minore flessibilità in termini di personalizzazione del progetto. Anche la partnership con Amazon Web Services (AWS), azienda statunitense che offre servizi di cloud computing, ci ha facilitati nella gestione da remoto dei nostri store.

La rapidità di intervento è essenziale in una fase di trasformazione come l’attuale. Quali sono i tempi necessari per ‘andare live’ utilizzando una soluzione di Triboo? Quali vantaggi assicurate ai vostri clienti eCommerce?

Tutto dipende dal grado di customizzazione del progetto e dalla complessità dell’eCommerce. Recentemente abbiamo implementato diversi temporary shop, andati live in 1 mese. Generalmente, per soluzioni più complesse, è necessaria una fase di analisi approfondita e tempi di sviluppo correlati alla complessità del progetto. Comunque, a tutti i nostri clienti, riusciamo sicuramente a garantire flessibilità e una forte expertise tecnologica oltre a team di store manager dedicati, una logistica impeccabile e servizi creativi altamente innovativi.

Triboo Group, team

 

La logistica è uno dei fattori chiave di un eCommerce di successo. Che cosa proponete al riguardo? Quali soluzioni sono le più adottate?

Abbiamo la possibilità di sfruttare i nostri poli logistici presenti in Italia, USA e Cina e di integrare progetti eCommerce con i magazzini dei partner, compresa la possibilità di attingere lo stock dai negozi fisici ed evadere direttamente dalle boutiques in tutto il mondo.
Questo è un importante aspetto per abilitare strategie omnichannel, fondamentali oggi. Possiamo anche garantire un’integrazione multi-warehouse all’interno della stessa istanza della piattaforma eCommerce, cioè uno store attivo in diversi paesi in grado di appoggiarsi a più magazzini. Infine, guidiamo i brand, specialmente nel settore moda, verso soluzioni premium come ad esempio personalizzazioni di prodotto, packaging, thank you cards e confezioni regalo.

Russia, Cina e Asia Pacifico sono alcuni dei mercati che maggiormente hanno spinto all’evoluzione dell’eCommerce, pur con le necessarie specificità locali. Come è strutturata Triboo in queste aree? Come si pone Triboo (e la sue articolazioni locali) su questi mercati? Il supporto è maggiore per gli operatori italiani incoming o per quelli (cinesi, asiatici o russi) outgoing?

La situazione economica in Europa appare complessa e statica. In Cina, invece, si è già registrata una forte ripresa dell’economia e oggi sono sempre più le aziende italiane che guardano a oriente come mercato d’approdo; noi le supportiamo nell’intero percorso di posizionamento: dalla definizione della strategia fino alla vendita dei prodotti con l’apertura e gestione sulle principali piattaforme eCommerce come Tmall del gruppo Alibaba.
La sede di Shanghai attraverso il suo team multilingue, si occupa della gestione quotidiana degli store, offrendo un servizio completo di: store management, marketing, merchandising, logistica e customer care. La sinergia tra Triboo Shanghai ed East Media – società del Gruppo specializzata in comunicazione e digital marketing per i mercati asiatici – permette alle aziende di interfacciarsi con un unico partner, riducendo le tempistiche che le attività digital richiedono e massimizzandone i risultati.
Diversa è la situazione in Russia, dove l’emergenza sanitaria da Covid-19 ha portato scompiglio nell’economia. A dicembre, infatti, i capi di Stato e di governo dell’Unione Europea hanno deciso di prorogare le sanzioni contro Mosca fino al 31 luglio 2021.
Queste misure, purtroppo, sono un grosso ostacolo che danneggia molte imprese europee. Nonostante tutto, le relazioni fra Italia e Russia sono solide e dunque registriamo un numero crescente di aziende che si vogliono rivolgere al mercato russo attraverso i canali digitali. A queste offriamo supporto posizionandole sui canali social locali e i principali marketplace come Ozon, che permette di vendere in modalità cross-border.