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Google acquisisce l’irlandese Pointy. La sfida con Amazon sul commercio fisico locale continua

È di questa settimana un ulteriore passo in avanti per assicurare il monopolio virtuale di Google come motore di ricerca. Come è noto, Google sta lavorando per offrire visibilità ‘in tempo reale’ alle merci disponili nei punti vendita locali nei propri risultati di ricerca relativi a un search di prodotto, Né ci si potrebbe attendere qualcosa di diverso, dovendo far fronte alla progressiva affermazione di Amazon in questa funzione chiave per l’eCommerce. Martedì scorso, a questo proposito, Google ha annunciato di aver acquisito la società tecnologica irlandese Pointy, per un importo che non è stato comunicato alla stampa, anche se voci non ufficiali parlano di una valutazione di 163 milioni di dollari.
Pointy offre ai piccoli rivenditori la possibilità per i consumatori di effettuare ricerche online e di trovare la propria merce localmente senza dover investire in un costoso sistema di commercio elettronico.

“Negli ultimi anni abbiamo sviluppato una partnership molto stretta con Google”, hanno scritto Mark Cummins e Charles Bibby, fondatori di Pointy, in un post sul blog sul sito Web dell’azienda. “È diventato evidente che condividiamo la stessa visione su come la tecnologia possa migliorare le performance della attività commerciali al dettaglio, con uno sguardo particolarmente attento a quelle locali. Quello di oggi (l’acquisizione, ndr) è pertanto un naturale sviluppo del nostro percorso di crescita”.

Dal punto di vista pratico la soluzione proposta da Pointy è concettualmente piuttosto semplice. I dettaglianti interessati possono collegare direttamente la “Pointy Box” fornita dall’azienda alla scanner di codici a barre che usano per l’inventario o il magazzino, oppure possono utilizzare per la connessione uno qualsiasi dei sistemi di gestione del punto vendita dei più diversi fornitori terzi, quali Lightspeed, Clover, Square o Vend. I prodotti vengono visualizzati online nei risultati di ricerca di Google e anche in un apposito riquadro, battezzato “Vedi cosa c’è in negozio”. Le pagine del negozio inoltre sono ottimizzate per per i crawler i motori di ricerca.

Infine la società dispone anche di una funzione, il ‘Pointy ProductAds’ che attiva automaticamente annunci pubblicitari su Google per tutti i prodotti disponibili. I futuri sviluppi della piattaforma saranno gestiti sempre dagli uffici di Dublino.

I due fondatori di Pointy hanno esperienze con la tecnologia dei motori di ricerca: Cummins ha anche co-fondato il motore di ricerca visiva Plink, anch’esso acquisito da Google nel 2010, mentre la società ha finora raccolto un totale di investimenti pari a a 19,2 milioni di dollari da una pluralità di venture capitalist, tra cui Frontline Ventures, Polaris, LocalGlobe e Lars Rasmussen, cofondatore di Google Maps.