Facebook ha battuto tutte le attese relative al proprio bilancio: i numeri sono stati svelati da Mark Zuckerberg, Sheril Sandberg e Dave Wehner, i tre top manager dell’azienda nel corso di una conference call ieri. Ma qualcosa non è andata nel verso migliore in Borsa, che evidentemente si attendeva qualcosa di più, poiché l’azione ha perso subito alcuni punti nel dopoBorsa, mentre oggi, il giorno successivo, è quotata a Wall Street intorno a 209 dollari, contro i 223 della chiusura di ieri.
Evidentemente, più degli aspetti positivi – utile a 2,56 dollari/azione contro $ 2,53 previsti dagli analisti, ricavi a a 21,08 miliardi (20,89 previsti), 1,65 miliardi di utenti unici giornalieri e 2,5 miliardi mensili, con un ARPU di 8,52 dollari pro capite – hanno pesato i costi e le spese per l’intero anno 2019, ammontati a 46,71 miliardi di dollari, in crescita del 51% rispetto al totale nel 2018. Ciò ha coinciso con un calo del margine operativo della società, che è passato dal 45% nel 2018 al 34% nel 2019.
In effetti, Facebook ha registrato una crescita dei ricavi di quasi il 24,7% rispetto a un anno prima, e il quarto trimestre consecutivo in cui la società ha registrato una crescita inferiore al 30%, un calo che sarebbe dovuto essere compensato dalla dichiarazione di Sandberg sugli oltre 8 milioni di inserzionisti attivi, rispetto ai 7 milioni di ottobre 2019. La società ha anche annunciato un programma di riacquisto di azioni da 10 miliardi di dollari.
Abbiamo avuto un buon trimestre e una buona fine dell’anno, poiché la nostra comunità e le nostre attività continuano a crescere”, ha dichiarato Zuckerberg in una nota. “Rimaniamo concentrati sulla costruzione di servizi che aiutano le persone a rimanere in contatto fra loro”.
Facebook ha dichiarato di contare oltre 2,89 miliardi di utenti mensili in tutta la sua famiglia di app, rispetto ai 2,8 miliardi del trimestre precedente. Questa metrica viene utilizzata per misurare la base utenti totale di Facebook attraverso tutte le sue app: la principale (Facebook appunto), Instagram, Messenger e WhatsApp. La crescita degli utenti nei mercati più interessanti è però pericolosamente vicina allo zero: negli Stati Uniti e in Canada, la base di utenti di Facebook è salita a 190 milioni dai 189 milioni di un trimestre prima, mentre in Europa va un po’ meglio, con una crescita a 294 milioni dai 288 milioni dei tre mesi precedenti.
Un altro aspetto che può aver influenzato l’andamento delle azioni è quello relativo alle sanzioni per la data leaks: Facebook renderà la privacy un obiettivo chiave del 2020 a seguito dell’accordo di transazione da 5 miliardi di dollari della società con la Federal Trade Commission del luglio 2019 La società, tuttavia, deve ancora pagare la sanzione poiché l’accordo è ancora in attesa di approvazione da parte del tribunale.
Durante la telefonata con gli analisti, Zuckerberg ha dichiarato che Facebook si sta preparando per un “anno intenso” che includerà le elezioni statunitensi del 2020. tema caldo relativamente alla privacy e alle fake news, temi sui quali le iniziative messe in campo dal social network non hanno ancora spiegato per intero la loro capacità di intervento, D’altro canto, Facebook sta inoltre affrontando quattro indagini separate, incentrate sulla normativa antitrust, avviate nel corso dell’ultimo anno.
Sul lato delle iniziative per i pagamenti, è stato ribadito che quelli tramite WhatsApp faranno parte di Facebook Pay: si inserisce la carta di credito una sola volta per qualsiasi checkout si preferisca tramite qualunque app.
Più complesso il panorama per Libra, la criptovaluta di cui è stato ribadito che sarà lanciata a giugno di quest’anno da una associazione indipendente, la Libra Association con sede a Ginevra, appunto.
“Come Facebook stiamo lavorando alla gestione di un wallet, Calibra, che funzionerà con questa criptovaluta”, ha sottolineato Zuckerberg. “Questa è proposta concreta per far sì le infrastrutture di pagamento in tutto il mondo possano essere più efficienti”.
Nessun commento infine sugli ostacoli che Libra sta incontrando da parte delle banche centrali e degli organismi sovranazionali di regolamentazione, e sulle defezioni che vanno accumulando lungo il percorso. Lasciamo stare i 100 soci previsti per la Libra Association, di cui non si hanno ulteriori informazioni recenti.