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Epson affida a due ‘Mythbuster’ il compito di sfatare i pregiudizi sulle stampanti inkjet. I brevi video danno vita a una campagna Facebook

Epson ha affidato a due ‘Mythbuster’ del team europeo, il compito di sfatare i molti radicati luoghi comuni sulle stampanti inkjet. Dall’inchiostro che costa più dello champagne alla lentezza delle stampanti, fino alla difficoltà di configurazione del Wi-Fi: sono ancora molti gli equivoci riguardanti questa tecnologia.

La task force è guidata da Rosalyn ‘Roz’ Addison, con il supporto di Charlie de la Haye, mentre gli attuali membri del team di comunicazione ricoprono ruoli aggiuntivi, recitando in una serie di brevi video che danno vita a una campagna Facebook online dal 21 gennaio.

Roz Addison ha dichiarato nella nota: “I luoghi comuni non stanno scomparendo e speriamo che affrontandoli potremo rispondere una volta per tutte a questi concetti sbagliati e dichiarare: no, l’inchiostro non costa più dello champagne; no, le stampanti non sono lente e rumorose; no, l’inchiostro contenuto nelle cartucce non si asciuga”. Charlie de la Haye ha aggiunto: “Con il mio ruolo intendo chiarire alcuni pregiudizi comuni e offrire suggerimenti utili. Non voglio che qualcuno sostenga di non usare una stampante inkjet perché la tecnologia non è avanzata quanto quella laser: questo non è affatto vero”.

Anche se i ruoli e i video sono ironici e pensati per rendere divertente il modo in cui si intende la stampa, sottolineano aspetti importanti. Ogni giorno Epson spende circa 1,2 milioni di dollari in ricerca e sviluppo e si aggiudica regolarmente premi a livello mondiale per il design di molti dei suoi prodotti.

I video dei Mythbuster sono visibili sui canali ufficiali YouTube e sui social media di Epson.