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È online la Guida di IAB Europe che offre una panoramica sull’integrazione del concetto di brand suitability nell’utilizzo degli strumenti di brand safety

Brand Safety e Brand Suitability, tra i temi principi nelle discussioni recenti sul digital advertising, sono i protagonisti della nuova Guida di IAB Europe che si propone di condividere il contesto di base sulla brand safety in Europa, le definizioni di brand safety e brand suitability e una serie di considerazioni, best practice e case study utili a garantire ai marketer la scelta di ecosistemi sicuri.

Il documento, disponibile gratuitamente qui, offre una panoramica sull’integrazione del concetto di brand suitability, concetto introdotto negli ultimi due anni, nell’utilizzo degli strumenti di brand safety. Una novità che permette ai brand di operare in un ecosistema di contenuti più rilevante.

La guida è stata sviluppata dalla Quality & Transparency Taskforce di IAB Europe (parte del Brand Advertising Committee), a seguito della necessità di education e guidance emersa dal sondaggio sulla brand safety condotto da IAB Europe stesso negli scorsi mesi. I membri del Committee sono Tanzil Bukhari, Managing Director EMEA, DoubleVerify; Stevan Randjelovic, Director, Brand Safety & Digital Risk EMEA, GroupM; Karim Attia, Ambassador, BVDW / IAB Germany; Myriam Hamied, Communications & Program Manager, IAB France; Giordano Buttazzo, Ad Tech Manager, IAB Italy; Małgorzata Walendziewska, Special Programs Manager, IAB Poland; Andreas Dooley, Head of Agency Sales, EMEA, Oracle Data Cloud; Joanne Coombs, Senior Business Development Partner, EMEA, Oracle Data Cloud: Craig Ziegler, VP Verification Product, Integral Ad Science; Nick Morley, MD EMEA, Integral Ad Science; Lisa Kalyuzhny, Senior Director, Advertiser Solutions EMEA, PubMatic.

“L’attenzione che i brand dedicano ai contenuti all’interno dei quali appaiono le proprie ads è sempre più alta, ma i criteri con cui viene valutato il contesto sono molto soggettivi”, ha commentato in una nota Giordano Buttazzo, Ad Tech Manager di IAB Italia e membro del Committee che ha partecipato alla costruzione della Guida. “Con il tempo, la dicotomia sicuro/non sicuro si è aperta a molte sfumature intermedie che ogni brand ha calibrato sulle proprie convinzioni. È fondamentale che questi contesti siano chiari a chiunque operi in questo settore in Europa, in modo da evitare che la brand safety diventi un filtro controproducente al media buying. Questa guida aiuta i marchi e i media buyers a considerare tutti gli elementi disponibili per migliorare i processi di gestione della brand safety“.