Che domanda non ti farei mai se tu non fossi donna?
Penso che non mi chiederesti mai “Hai rinunciato a qualcosa nella tua vita per la carriera?”. Il bilanciamento tra vita privata e lavorativa è ancora molto difficile, soprattutto da donna. Sicuramente si sono superate molte diversità e disparità rispetto al passato ma questo, se da una parte ci ha dato molte più possibilità, sicuramente dall’altra ci ha reso più difficile il compito di trovare il giusto equilibrio.
Qual è il tuo stile di leadership?
Sono una persona molto trasparente e aperta, sia nella vita lavorativa sia in quella privata. Mi piace condividere, ascoltare i pareri e le necessità di chi collabora con me. Questo si riflette nel mio stile di leadership, uno stile fatto di apertura e confronto. Gestisco un team di più di 70 talenti e cerco di dare spazio a tutti, ritagliando sempre dei momenti di confronto anche brevi. Penso che l’esperienza di ognuno possa arricchire gli altri e che senza un gruppo solido e sereno difficilmente si possa andare avanti.
Come ti descriverebbe il tuo team?
Organizzata e attenta. Mi impegno a predisporre le attività in modo da dare linee guida e priorità chiare per fare in modo che tutto possa procedere in modo strutturato e il meno frenetico possibile. Allo stesso tempo sono attenta osservando, dando spazio agli altri per far crescere le persone.
Adattarsi o innovare?
Senza alcun dubbio innovare. Adattarsi per me significa spegnersi, farsi trascinare, perdere l’entusiasmo. E questo è proprio quello che non va fatto, sia per poter dare sempre di più, a persone e aziende, sia per crescere e trovare sempre nuovi stimoli. Mai annoiarsi insomma!
Chi è la tua eroina? E il tuo eroe?
Non saprei dare il nome di un eroe/eroina. Sicuramente posso dire che non amo i personaggi dai super poteri o invincibili. Nella vita e sul lavoro abbiamo tutti i nostri pregi e difetti, i nostri punti di forza e di debolezza. Ed è il mix del tutto che ci caratterizza e ci rende unici.
Lavori in un settore in costante cambiamento, come fai a mantenerti al passo coi tempi?
Mi informo costantemente, sicuramente su questo punto il digitale da una grossa mano per poter restare aggiornati. A questo si aggiunge l’ascolto delle persone che lavorano con me. Un team digitale ben strutturato deve avere figure che costantemente fanno scouting, si informano, cercano le novità e le condividono. Sotto questo punto di vista sono molto fortunata avendo nel team questa tipologia di figure, che mi aiutano a seguire i trend e rimanere aggiornata e a passo con i tempi. E questo anche per tutto ciò per cui ormai sono fuori target, alla Tik Tok!
Se non facessi quello che fai, faresti?
Mi piace molto poter contribuire alla conoscenza dei giovani e futuri professionisti, tenere lezioni durante Master e corsi universitari. Direi quindi docente o trainer.
La carriera si pianifica o succede?
Secondo me è una combinazione tra pianificazione e casualità. Gli studi ti permettono di tracciare un percorso, capire cosa ti piace e ti appassiona. Poi una volta intrapreso il percorso lavorativo ci si trova davanti a ostacoli e a opportunità. Questo ti porta a scelte che, necessariamente, ti guidano nella pianificazione dei tuoi prossimi passi.
A quali caratteristiche devi di più il tuo successo?
Probabilmente alla mia flessibilità e voglia di imparare. Ho seguito un percorso di carriera che mi ha permesso di ricoprire ruoli diversi. In ciascuno ho sempre considerato cosa avrebbe potuto darmi per il futuro e a come mi avrebbe formato a 360 gradi. In alcuni momenti ho rinunciato a vantaggi immediati, per imparare e formare le basi utili per il futuro. E di questo sono molto contenta e soddisfatta.
Cosa diresti alla te stessa 18enne?
A 18 ero, come ora, molto razionale nelle mie scelte e se rifletto sui passi fatti dai diciotto anni in avanti non mi posso pentire di aver ragionato e pensato tanto. Ho fatto scelte cercando di lavorare sul mio percorso anno dopo anno e, tornando indietro, non cambierei nulla. Mi sono forse privata di qualche cosa nel mio percorso per evitare di perdere tempo, ma indubbiamente ho recuperato e ripagato tutti gli sforzi fatti!
Quindi alla me 18enne direi grazie per non aver seguito la corrente ma aver costruito un percorso con la testa.
Che augurio fai al tuo mercato per il prossimo futuro?
Al mio mercato auguro di seguire e velocizzare la Digital Transformation in atto. Molte aziende sono in fase di cambiamento, altre sono già cambiate e questo può portare il mercato ad accelerare i prossimi passi di questa importante trasformazione. Trasformazione che deve necessariamente riguardare anche il sistema di formazione che, con la stessa velocità, deve modificarsi e adattarsi al mercato. Nuovi percorsi di studio e nuove metodologie di insegnamento devono essere la base della formazione delle generazioni future.