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DigiTouch raggiungerà 40 milioni di ricavi nel 2021, mettendo nel mirino 50 milioni per il 2022. Ranucci Brandimarte: “Ci attende un quinquennio di forte crescita nel digitale”

Simone Ranucci Brandimarte, Presidente Gruppo DigiTouch

Il Consiglio di Amministrazione di GRUPPO DIGITOUCH ha esaminato e approvato in data odierna la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2021.

“Possiamo dire di aver completato la transizione da Web Advertising Company, quale siamo stati all’inizio del nostro percorso, nel 2015 e fino al 2017/18, a Digital Trasformation Company, con tre robusti pillar su cui basare il nostro sviluppo: Tecnologia, eCommerce e Marketing Services. Questo ci pone nella posizione ideale per cavalcare lo sviluppo del digitale nei prossimi anni, che può contare sia sull’indispensabile adeguamento di una situazione generlamente più arretrata in Italia rispetto all’Europa, sia sugli investimenti previsti dal Governo nel settore”. Così ha commentato Simone Ranucci Brandimarte, Presidente, Gruppo DigiTouch, che ha poi proseguito: “Le aziende continuano a investire nelle tecnologie digitali e il nostro Gruppo sta cogliendo molte delle varie opportunità disponibili, muovendosi con chiarezza in più ambiti: dal focus sul settore della PA, all’accelerazione del ruolo dell’eCommerce come abilitatore digitale, dall’impegno nell’investire in tecnologie in rapida ascesa come l’intelligenza artificiale e la cyber security, alla realizzazione di progetti che combinano le nostre tecnologie con quelle dei nostri clienti”.

Passando poi a esaminare i dati di bilancio relativi al primo semstre del 2021, i Ricavi Totali consolidati del Gruppo DigiTouch sono pari a Euro 17,2 milioni, in aumento del 14,8% rispetto al primo semestre 2020. Tale crescita è stata raggiunta sia grazie alla generale tenuta dei principali clienti che hanno saputo reagire alla generale situazione di parziale lockdown, sia all’acquisizione di nuovi clienti nei settori pharma, trasporti ed elettrodomestici. La pandemia ha generato una forte accelerazione degli investimenti in tecnologie digitali, sia lato creazione di offerta che lato promozione prodotti. La capacità di proporsi verso le aziende con un’offerta integrata di tecnologia, eCommerce e servizi di marketing si è rivelata un efficace acceleratore di business.

“Siamo estremamente soddisfatti di questi risultati semestrali, sia per la crescita organica (prima quindi di poter includere i dati della nostra nuova controllata Ondeal) sia per la profittabilità del nostro modello di business, decisamente al di sopra delle medie del settore, anche a livello di bottom line”, ha aggiunto Ranucci Brandimarte. “Ci si aspetta un quinquennio di forte crescita in investimenti digitali e siamo molto orgogliosi di poter contribuire agli sfidanti obiettivi del piano PNRR, facendo leva su un’offerta completa di Digital Enabling services e su 15 anni di presenza su questo mercato”.

La business unit Marketing Services ha raggiunto ricavi per 10,7 milioni (8,8 milioni nello stesso periodo del 2020). L’area Technology Services ha generato ricavi 5,3 milioni (4,9 milioni nello stesso periodo del 2020). È un’area del Gruppo in grande fermento, è attiva nella pianificazione, implementazione e gestione dell’offerta digitale dei clienti attraverso: business analytics & predictive models, data science e machine learning, Mar-Tech system integration, marketing automation e business process automation.
La nuova area dell’eCommerce Services ha generato ricavi per 400mila euro (non attiva nello stesso periodo del 2020). Si tratta della unit che si occupa di consulenza e soluzioni per l’eCommerce. Il team di professionisti supporta il cliente nelle operazioni di branding e performance, al fine di incrementare non solo le vendite ma anche la brand awareness.

Il risultato ante imposte del primo semestre 2021 è pari a 725 mila euro, in crescita rispetto al dato del primo semestre 2020 (573 mila euro). L’utile netto del primo semestre 2021 si attesta a 348 mila euro sostanzialmente in linea con i risultati dello scorso anno, mentre si evidenzia che l’utile netto adjusted per l’ammortamento del goodwill è pari a  1,19 milioni di euro(1,17 milioni primo semestre 2020); questo dato risulta più adeguato per misurare la reale redditività del Gruppo.

Il Free Cash Flow del periodo è pari a 0,9 milioni, rispetto a 0,6 milioni dell’esercizio 2020. L’indebitamento finanziario netto del Gruppo risulta pari a 2,1 milioni (2,0 milioni al 31 dicembre 2020) ed evidenzia disponibilità liquide per  8,5 milioni.

Il capitale investito netto al 30 giugno 2021 ammonta a 16,8 milioni, in linea con il valore al 31 dicembre 2020. Il Gruppo ha chiuso il semestre con un Patrimonio netto pari a 14,6 milioni.

In questo contesto economico ancora incerto quindi DigiTouch può continuare a beneficiare della poliedricità del proprio business model oltre che della robustezza della struttura finanziaria. Il Gruppo si concentra sulla nuova offerta integrata, supportata dall’importante fase di Digital Transformation in atto, grazie a varie opportunità disponibili volte a:

  • Mantenere il focus sul settore della PA
  • Accelerare il ruolo dell’eCommerce come abilitatore digitale
  • Accelerare l’innovazione nelle aree in rapida crescita del cloud marketing, dell’apprendimento automatico e della cyber security
  • Offrire progetti integrati combinando le proprie piattaforme con le tecnologie dei clienti.

Tenuto conto dell’attuale stato di avanzamento del business, salvo il verificarsi di eventi al momento non prevedibili, le aspettative del Gruppo per l’anno in corso sono positive, come espresso dalle Linee Guide 2021. La Società conferma la previsione sull’anno 2021 di Ricavi Totali per circa Euro 40 milioni e un EBITDA compreso in un range tra Euro 6,2-6,5 milioni.

“L’impulso alla crescita è tale che ci siamo posto un obiettivo di 50 milioni di ricavi per il 2022“, conclude Ranucci Brandimarte, “mentre non appare lontanissimo, benché non possa fare previsioni al riguardo, il traguardo dei cento milioni di ricavi totali, raggiungibile grazie a una crescita organica e ad acquisizioni mirate, come quello che abbiamo portato a termine di Meware, società specializzata nei servizi ICT e con focus sulla progettazione e implementazione di soluzioni IT”.

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