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Dieci trend che daranno forma alla comunicazione quest’anno. Il nuovo Red Sky 2020

Red Havas, il micro-network globale di merged media, ha reso noto il suo rapporto annuale Red Sky, che esamina le dieci tendenze globali della comunicazione (e degli elementi culturali) nel corso del prossimo anno e oltre.

Dalle tendenze basate sulla tecnologia, come la nostra crescente dipendenza dalle comunicazioni cognitive e il modo in cui i dati possono fare del bene, alle preoccupazioni su post-thruth e sport washing, il rapporto analizza le sfide e le opportunità commerciali in tutto il mondo, descrivendone in particolare l’impatto per la attività di comunicazione.

“Mentre sta iniziando il nuovo decennio, il potere della tecnologia predittiva ha raggiunto un nuovo massimo: i comunicatori lo stanno sfruttando per definire meglio decisioni e budget aziendali“, ha scritto in una nota James Wright, Global CEO di Red Havas e presidente di Havas PR Global Collective. “Allo stesso tempo, stiamo cercando di bilanciare meglio il ruolo della tecnologia nelle vite quotidiane di tutti, grazie all’introduzione di nuovi strumenti per limitare le attività online e in conseguenza della auspicata scomparsa delle Vanity Metrics dei social media”.

“Siamo alla terza edizione di Red Sky ed è stato sorprendente analizzare i cambiamenti nella comunicazione dal nostro rapporto iniziale, a seguito delle innovazioni tecnologiche e dei cambiamenti nel comportamento politico, aziendale e sociale”, aggiunge Wright. “Bisogna continuare a investire nelle analisi dei dati e negli strumenti per effettuarle, per riuscire a rimanere sempre all’avanguardia dell’innovazione. Lo scopo, il ‘purpose’, rimarrà una elemento chiave che oltrepassa ogni barriera geografica, trasversale a tutte le categorie industriali. Mi aspetto che questo sarà un fattore decisionale discriminante per tutte le decisioni di marketing nel 2020″.

In sintesi si possono riassumere le previsioni del Red Sky 2020 in dieci punti.

Comunicazioni cognitive: il cognitive computing aiuterà a collegare i punti in modo più rapido ed efficiente. In questo modo non sarà più necessario indovinare, per intuito e per scienza, quali notizie stanno per invadere i media, quali titoli saranno capaci di viralizzarsi autonomamente, e quali gli argomenti o gli influencer che saranno capaci di infiammare i follower.

Le Vanity Metrics svaniranno: man mano che i social media diventano più maturi, le metriche superficiali come i ‘Mi piace’ perdono di importanza. I giorni del conteggio di queste metriche stanno davvero volgendo al termine. Gli esperti di marketing cercano approcci di misurazione più strategici, con particolare attenzione a quelle che contano davvero, quali il richiamo autentico dell’attenzione e il riconoscimento facciale.

La maturità delle app: con i bambini che consumano più media online e diventano sempre più attivi, i genitori della prossima generazione dovranno considerare nuove innovazioni, regolamenti e restrizioni.

I dati stanno andando bene: il 2020 è l’anno in cui la regolamentazione sulla privacy diventerà mainstream e gli esperti di marketing cercheranno di utilizzare efficacemente dati rispettosi delle norme .

Spazio alla messaggistica diretta: grazie al suo tocco personale e alle sue potenti funzionalità, la messaggistica diretta supererà i gli altri metodi di marketing diretto tradizionale (dall’email all’sms) e conquisterà un nuovo ruolo quale mezzo di comunicazione.

I marchi navigano nella post-verità: la continua ascesa del populismo accentuerà ulteriormente il dialogo online, mettendo i marchi nella difficile posizione di dover scegliere un lato della proposizione e sostenerlo.

Tecnologia indossabile : man mano che la tecnologia diventa più piccola, più potente e più integrata nelle nostre vite, le varie forme di dispositivi indossabili diventeranno sempre più presenti, inclusi gli oggetti ‘inseribili’ sottopelle e quelli ‘ingeribili’.

Lo sport-washing non funzionerà più: le pratiche di paesi che usano lo sport per rafforzare la propria immagine e/o mascherare violazioni dei diritti umani, sarà sotto i riflettori dei media come mai prima d’ora. Aspettatevi di vedere le organizzazioni sportive, gli atleti e gli sponsor , insieme, sostenere un vero cambiamento nel 2020.

La ricerca di uno scopo: poiché avere uno scopo di marca è diventato ‘the new black’, i consumatori iniziano a cercare marche che mantengano le loro promesse nella quotidianità, confermate attraverso verifiche oggettive.

Pronto per il decollo: sebbene lo spazio esterno abbia catturato a lungo la nostra immaginazione, il suo potenziale come marca a sé stante non è stato ancora sfruttato. Ora, tuttavia, le stelle si sono finalmente ‘orientate’, per così dire, per occupare molto spazio negli eventi, nella cultura pop e nel merchandising.

Il rapporto di quest’anno è stato redatto dallo staff di Red Havas proveniente da tutto il mondo: tra questi James Wright, CEO globale, Red Havas; Davitha Ghiassi, vicepresidente esecutivo, sociale e integrazione, Red Havas; Mark Campbell, responsabile globale dei contenuti, Red Havas; Rachael Sansom, amministratore delegato London, Red Havas; e Jackie Crossman, consulente senior di Red Havas.