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Da Los Angeles a Milano: le collab house si diffondono. E i creator italiani di TikTok parlano di politica e attualità. Ma la versione italiana funziona?

È cominciato tutto all’inizio di quest’anno: a Los Angeles gruppi di tiktoker (gli influencer di TikTok) sono andati a vivere insieme, in modo più o meno fisso, in grandi case prese in affitto come collettivi di ‘content creators’. Come peraltro da anni fanno gruppi di youtuber. Per spiegare il fenomeno del social media cinese, il New York Times ha raccontato in particolare la storia della Hype House, una villa con piscina in una strada privata su una collina della città di Los Angeles: da dicembre scorso ospita un gruppo di 19 tiktoker, di cui quattro ci abitano a tempo pieno.

L’idea di mettere insieme questa specie di comune è venuta lo scorso novembre a due TikToker, Chase Hudson e Thomas Petrou, ma non è stata particolarmente originale: nel mondo degli influencer la pratica di vivere insieme in una grande casa, come nel ‘Grande Fratello’, esiste da tempo. Ora, dopo il primo passo compiuto con la Hype House, altri gruppi di tiktoker hanno dato vita a comuni simili: in genere anche queste case si trovano a Los Angeles, dove ha sede anche la più importante sede americana di TikTok.

Le collab house aiutano i content creator in vari modi: stando a stretto contatto tra loro riescono a farsi venire più idee per i propri video ed entrando gli uni nei canali degli altri si fanno conoscere a un maggior numero di persone. Inoltre, riferisce il New York Times che ha parlato con numerosi youtuber e tiktoker, anche dal punto di vista psicologico la convivenza aiuta, dato che non è sempre facile gestire una fama improvvisa come quella che può arrivare con TikTok.

Le altre caratteristiche che una collab house deve avere sono una gran quantità di luce naturale, spazi aperti e distanza da vicini curiosi; altri vantaggi accessori la disponibilità di sono una gran quantità di specchi e un bagno grande quanto un piccolo appartamento, ambientazione tipica, per adesso, dei video di TikTok.

Ovviamente, come sempre accade, la ‘novità’ della collab house è sbarcata anche in Italia, e a Milano è nata, pandemia permettendo, la Defhouse, la casa per influencer che ospita otto giovanissimi under 20, organizzata da Web Star Channel. Qui si parla di politica e di attualità, perché è “la prima Concept House in Italia e al mondo dove gli inquilini vengono stimolati in continuazione a coltivare il proprio talento”. Sono circa un paio di mesi che la Defhouse è attiva, ma i risultati devono ancora essere giudicati all’altezza delle aspettative. La casa ha promesso che farà lavorare, studiare e crescere a livello personale i suoi componenti, che dovranno ‘meritare’ di poter vivere in questa casa. ‘No al cazzeggio, sì alla formazione’ è il motto. Non ricorda una versione online di celebre programma televisivo? Ma qui siamo su TikTok: è tutto diverso.

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