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Anche in Europa è finalmente attivo il servizio di Facebook Dating: oltre un anno e 1,5 miliardi di ‘matches’ dopo il lancio in 20 paesi ‘test’ nel settembre 2019

Da giovedì scorso è stata introdotta anche in Europa la funzione di Facebook battezzata ‘Dating’: era stata già presentata in venti altri paesi, inclusi ovviamente gli Stati Uniti, già nel settembre dell’anno scorso, e ha pertanto fatto registrare finora 1,5 miliardi di ‘match, cioè proposte di incontrarsi o contattarsi. L’evoluzione della cosa, poi, è lasciata nelle mani delle singole persone, ricordando sempre che per poter usare Dating bisogna avere almeno 18 anni, quindi essere maggiorenni nella maggior parte dei Paesi del mondo, e aver scelto di attivare la relativa opzione dal proprio profilo Facebook.

Chi sceglie di farlo può quindi creare un profilo separato da quello principale di Facebook e usarlo per iniziare a trovare l’anima gemella tra quelle che sono iscritte a Facebook Dating. Ci sono funzionalità simili a quelle del normale Facebook, come le Storie, e altre dedicate, come quella per elencare fino a nove amici per cui si ha hanno ‘passioni segrete’, che attiva una notifica nel caso in cui si riscontri – in forma anonima ovviamente – un apprezzamento reciproco.

Il confronto più immediato, visto lo scopo del servizio, è con Tinder, la app che offre dating gratuito o a pagamento, variando però le funzioni attivabili e soprattutto, i profili consultabili quotidianamente: ad oggi sono circa 50 milioni i profili di Tinder attivi, di cui poco più di sei milioni ‘paid. Un confronto impossibile, in valore assoluto, con i numeri di Facebook (oltre due miliardi di utilizzatori nel mondo) ma fattibile, e con molto più senso, prendendo in considerazione i ‘matches’ ottenuti finora: qui di fronte al miliardo e mezzo, che è lo score del social di Zuckerberg, ci sono i 30 miliardi di Tinder, in un tempo però molto più lungo, essendo la app in attività dal 2012.

Ma come funziona Facebook Dating? Innanzitutto prevede una maggiore interazione da parte degli utenti: se si ritiene interessante un profilo, il sistema propone di scrivere un messaggio o un commento a una delle foto, prima di visualizzare la scheda seguente: un approccio molto più simile a quello di Facebook o Instagram con i like e simili e che non ha l’immediatezza di Tinder. Su Tinder infatti rimane fondamentale il sistema dello ‘swipe’ per scorrere velocemente le schede di ogni potenziale partner e decidere a chi dare un segno di apprezzamento (swipe a destra) e a chi no (swipe a sinistra).

Dopo l’invio, però, l’utente di Facebook Dating non può più vedere né contattare quel profilo, salvo che il suo proprietario non dimostri a sua volta un interesse: una sorte di protezione, benché rudimentale, contro il rischio di stalking sempre presente su questa tipologia di app.

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