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Vodafone Group abbandona Libra, la cryptovaluta di Facebook. Percorso ad ostacoli per lancio?

Il progetto Libra di Facebook, partito a vele spiegate, continua a procedere verso la quotazione, fissata a Giugno di quest’anno, ma rischia di incontrare più difficoltà del previsto.
Ricordiamo che, prima ancora della fondazione ufficiale a Ginevra della Libra Association, che avrebbe dovuto gestire la nascita della cybervaluta e del relativo wallet Calibra, c’era stata la ‘diserzione’ di Visa, Mastercard, PayPal, Stripe ed eBay, tutti operatori che si erano ritirati dal progetto con ragioni e modalità diverse tra loro.
Ad essi si aggiunge ora Vodafone Group, che ha comunicato ufficialmente l’uscita dalla Libra Association, ultimo di una serie di sostenitori di alto profilo il cui ritiro potrebbe assestare un rilevante colpo alle ambizioni del progetto

Vodafone e Iliad sono stati finora gli unici due gruppi di operatori mobili a sostenere l’associazione, ma il rispettivo peso finanziario non è confrontabile. Vodafone, comunque, è ancora elencato come membro sul sito web dell’Associazione Libra, ma il suo nome dovrebbe sparire a breve.
Vodafone non ha spiegato le ragioni della decisione, che potrebbe essere stata fortemente condizionata dalla dura opposizione delle authority finanziarie, e dalle prese di posizione di esponenti economici e politici di tutto il mondo contro la nascita della criptovalutache hanno segnato questi mesi.

In una dichiarazione, Vodafone si è limitata a confermare il proprio impegno e il “desiderio della società di fornire un reale contributo all’estensione dell’inclusione finanziaria”.
“Rimaniamo pienamente impegnati a raggiungere tale obiettivo e sentiamo di poter dare il massimo contributo concentrando i nostri sforzi su m-Pesa”, recita la nota ufficiale distribuita alla stampa, ma i due progetti non appaiono così inconciliabili tra loro, e in ogni caso l’impegno su m-Pesa (presente i sei stati africani e nato nel 2018) era ben noto al momento di imbarcarsi in Libra .

Il progetto, concepito da Facebook ma opportunamente anonimizzato nella Libra Association, è stato progettato come un modo per ridurre i costi delle rimesse internazionali utilizzando la criptovaluta al posto dei tradizionali trasferimenti di denaro.

Tuttavia, i regolatori dell’Unione Europea, della Federal Reserve statunitense e della Bank of England hanno avvertito a più riprese che le valute digitali come Libra sono potenzialmente pericolose, e dovrebbero essere verificate attentamente prima di poter vedere la luce.

Ma il braccio di ferro con i regolatori sovranazionali non accenna a chiudersi: in risposta al ritiro di Vodafone, Dante Disparte, responsabile della comunicazione per l’Associazione Libra, ha dichiarato in una nota di commento: “Sebbene la composizione dei membri dell’Associazione possa cambiare nel tempo, il progetto della governance e della tecnologia di Libra conferma la sua validità”.