Healthcare

Covid-19, stop alla vendita delle U-Mask come dispositivo medico. Ministero dopo segnalazione Nas: ‘potenziali rischi per salute’. L’azienda far ricorso: “le nostre mascherine sono sicure”

Il Ministero della Salute ha disposto “il divieto di immissione in commercio del dispositivo medico U-Mask Model 2” e “l’adozione della misura del ritiro del medesimo prodotto” dal mercato. Decisione presa dopo che i carabinieri del Nas di Trento hanno segnalato al Ministero che le mascherine U-Mask risultavano come dispositivi medici in base a certificazione di un laboratorio “privo di autorizzazione”, sottoscritta da un soggetto senza laurea.

Il Ministero, prosegue l’ansa, evidenzia i “potenziali rilevanti rischi per la salute” derivanti “dall’assenza di un regolare processo valutativo”. A Milano si indaga per frode nell’esercizio del commercio. Data “l’emergenza sanitaria in corso ed il conseguente acuirsi dei rischi” il provvedimento ha “carattere d’urgenza”. Entro cinque giorni l’azienda dovrà provvedere anche al ritiro dal mercato dei prodotti a sue spese. E l’ottemperanza alle disposizioni sarà verificata dai carabinieri del Nas. Il prodotto viene “cancellato dalla Banca Dati dei dispositivi medici” e l’azienda potrà presentare ricorso allo stesso Ministero o al Tar.

Ma l’azienda ha prontamente replicato: “Siamo esterrefatti dal provvedimento cautelare annunciato dal Ministero della salute riguardo U-Mask. Contestiamo radicalmente il provvedimento e ci difenderemo nelle sedi opportune”.

Ribadendo tramite una nota l’intenzione di presentare alle autorità, lunedì 22 febbraio, nuove certificazioni di analisi, eseguite da uno dei pochissimi laboratori accreditati Accredia: “i risultati dei test confermano una capacità di filtrazione batterica (BFE) in entrambi i sensi superiore al 99%”.
“U-Mask è un prodotto sicuro, non nuoce in alcun modo alla salute e risponde in pieno alle caratteristiche qualitative e alle norme di legge per cui è stata registrata. Inoltre, al fine di evitare possibili contraffazioni da parte di soggetti terzi, che potrebbero ledere la salute dei consumatori, da alcuni giorni l’azienda ha integrato le proprie mascherine con un sigillo di qualità a ulteriore garanzia della loro autenticità. Difenderemo in ogni sede la qualità dei nostri prodotti, la reputazione e l’operato della nostra azienda, certi delle nostre ragioni e della trasparenza della nostra condotta“, conclude.
Anche la rivista Altroconsumo, dell’Associazione di difesa dei consumatori, qualche giorno fa aveva pubblicato suoi autonomi test che confermavano una BFE al 98%.

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