Out of Words (Senza Parole), la personale di Lorenzo Marini per riflettere sulla crisi della scrittura e sulla trasformazione del linguaggio

Corso Magenta 2

Gaggenau e CRAMUM presentano da Gaggenau DesignElementi Hub di Milano (corso Magenta 2) la mostra ad ‘Out of Words’ (Senza Parole), personale di Lorenzo Marini, curata da Sabino Maria Frassà. E’ la prima del nuovo ciclo 2020 espositivo ‘On-Air – Il Presente è il futuro del passato’, ideato e curato da Frassà per Gaggenau.

‘Out of Words’ raccoglie 15 opere – per lo più inedite – di Lorenzo Marini che riflettono sulla crisi della scrittura e sulla trasformazione del linguaggio. L’artista, art director e pubblicitario, si interroga oggi su cosa potrà accadere all’essere umano quando l’evoluzione socio-tecnologica l’avrà privato della scrittura e quando sarà perciò rimasto senza parole.

Le lettere diventano gli elementi centrali di tutte le opere di ‘Out of Words’ a partire da alcuni lavori estratti dal ciclo ‘AlphaType’. Queste opere rappresentano alfabeti in cui le singole lettere sono dei loghi.

Per realizzarle, riferisce una nota, Lorenzo Marini ha rinunciato alla vendita di 150 loghi da lui progettati per un valore complessivo (non realizzato) di oltre tre milioni di euro. Al fianco di tali opere sarà possibile vedere per la prima volta il nuovo ciclo di opere ‘Typemoticon’ in cui in cui l’alfabeto è composto da lettere trasformate in emoticon. A scandire questa trasformazione è infine il video ‘Typemotion’ in cui alle immagini delle lettere-logo corrisponde il suono delle lettere, pronunciate da una voce campionata e robotica.

LORENZO MARINI GROUP

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