Il finanziamento, pari al 47,7% di un investimento complessivo di 700mila euro, sosterrà un progetto di 18 mesi finalizzato a portare la tecnologia dalla fase di sviluppo all’industrializzazione e alla commercializzazione su larga scala. La soluzione, denominata Content Machine Enterprise, è progettata per rispondere alle esigenze delle aziende che gestiscono cataloghi articolati, più mercati e lingue: attraverso l’intelligenza artificiale, la piattaforma punta a rendere più efficiente la produzione di schede prodotto, testi tecnici, contenuti SEO e materiali commerciali, partendo dai dati già presenti nei sistemi informativi aziendali.
Il progetto è stato ammesso al finanziamento nell’ambito del programma PR Marche FESR 2021-2027, dedicato all’industrializzazione dei risultati della ricerca. Websolute si è classificata al 37° posto con 84,6 punti su 100, su 205 domande presentate. Il bando ha finanziato complessivamente 39 progetti.
Dalla piattaforma proprietaria al mercato enterprise
Il finanziamento permetterà di completare l’ingegnerizzazione della piattaforma e di prepararla per l’utilizzo da parte di imprese di dimensioni medio-grandi. Tra gli interventi previsti figurano lo sviluppo di un’architettura in grado di orchestrare diversi modelli linguistici (multi-LLM), l’integrazione con sistemi aziendali come PIM, DAM, ERP e CRM e l’impiego di un Knowledge Graph per mantenere coerenza terminologica e tono di voce del brand nei contenuti prodotti in lingue differenti.
Il programma comprende inoltre il deposito di due domande di brevetto, l’adeguamento ai requisiti applicabili dell’AI Act e la possibilità di utilizzare infrastrutture dedicate alla residenza dei dati. L’obiettivo dichiarato è raggiungere il livello TRL 9, che corrisponde a una tecnologia pienamente validata in ambiente operativo e pronta per la commercializzazione.
La piattaforma nasce dalle attività di ricerca e sviluppo avviate da Websolute (WEBSOLUTE DIGITAL AGENCIES GROUP) nel 2022, la cui validità tecnico-scientifica è stata attestata nel 2025 da una perizia dell’Università Politecnica delle Marche. Le sperimentazioni condotte hanno mostrato, nei casi analizzati, la possibilità di ridurre i tempi di produzione dei contenuti da alcuni mesi a pochi giorni. Si tratta tuttavia di risultati della fase sperimentale, non di prestazioni già garantite per la futura soluzione industrializzata.

Il modello SaaS punta sui ricavi da licenze
La tecnologia sarà proposta al mercato enterprise attraverso un modello SaaS, basato su abbonamenti e licenze. I segmenti individuati come prioritari sono l’eCommerce, in particolare le realtà con cataloghi estesi nel settore fashion, le aziende manifatturiere B2B con documentazione tecnica complessa e multilingue e le agenzie digitali, anche come canale di distribuzione.
La scelta si inserisce in una strategia più ampia del Gruppo, che punta a rafforzare il peso delle piattaforme proprietarie e dei ricavi ricorrenti rispetto ai servizi legati alle ore di lavoro. Un modello già sperimentato attraverso Lunghezza d’Onda, società di cui Websolute ha acquisito il 70% nel 2024 e proprietaria della suite Showefy: in questa realtà, i ricavi da licenze sono passati dal 68% al momento dell’acquisizione al 78% nel 2025, attestandosi al 77% sulla base dei contratti già acquisiti per il 2026.
Websolute intende replicare questa impostazione anche nell’area dell’intelligenza artificiale. Secondo le stime della società, entro il 2028 le licenze SaaS relative alle piattaforme AI proprietarie e ai sistemi agentici potrebbero rappresentare circa il 68% dei ricavi dell’area AI. Si tratta di un obiettivo previsionale, legato all’evoluzione del progetto e alla capacità di portare le soluzioni sul mercato.
Un mercato AI in espansione
L’iniziativa si colloca in un mercato italiano in forte crescita. Secondo l’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, nel 2025 il valore del mercato nazionale dell’AI ha raggiunto 1,8 miliardi di euro, con un incremento del 50% rispetto all’anno precedente. L’adozione da parte delle imprese è in aumento, anche se rimane un divario significativo tra grandi aziende e PMI.
Per Websolute, il contributo regionale rappresenta quindi una leva per accelerare gli investimenti in tecnologia proprietaria e dare attuazione a una delle direttrici del Piano Industriale 2026-2028, che prevede un rafforzamento delle attività legate all’intelligenza artificiale e dei modelli di business ricorrenti.
“Il progetto sostiene l’industrializzazione e la scalabilità della nostra piattaforma, destinata a generare ricavi ricorrenti da licenza, strutturalmente più redditizi dei servizi. È la direzione del Piano 2026-2028: meno ore produttive necessarie per realizzare i contenuti, più valore incorporato nella tecnologia”, commenta nella nota Lamberto Mattioli, Presidente e Ad Websolute.
Entro il 20 novembre l’accettazione del finanziamento
La società dovrà formalizzare l’accettazione del contributo e comunicare alla Regione Marche la data di avvio del progetto entro il 20 novembre 2026. L’erogazione avverrà sulla base della rendicontazione delle spese sostenute e resta subordinata alle verifiche previste dalla procedura regionale.