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Superhumans presenta ‘Superfilter’, tool proprietario dell’agenzia che semplifica l’approccio creativo

Francesco Taddeucci, co-founder dell'agenzia, ne racconta l’evoluzione. Applica il principio 'Skip the useless' ai flussi creativi, semplificando i processi e riportando il lavoro sull’essenziale
Superfilter - Superhumans

Superhumans definisce Superfilter, il tool proprietario sviluppato internamente dall’agenzia per ripensare in modo radicale l’approccio creativo e operativo delle agenzie.

Non una piattaforma da commercializzare, ma un modello di lavoro strutturato, utilizzato quotidianamente da Superhumans per guidare campagne, progetti ed eventi, e per rendere i processi creativi più chiari, diretti ed efficaci.

Superfilter nasce da una riflessione profonda maturata nel tempo dal team dell’agenzia, a partire dall’osservazione critica dei modelli di brief e dei flussi di lavoro tradizionali. Modelli spesso caratterizzati da documenti statici, linguaggi standardizzati e formule ripetitive che, invece di facilitare il pensiero creativo, finiscono per limitarlo. Da qui la scelta di costruire un sistema capace di semplificare il ragionamento, eliminare il superfluo e mantenere il focus sul problema reale da risolvere.

Alla base di Superfilter c’è il posizionamento strategico ‘Skip the useless’, vero e proprio mantra che guida l’intera filosofia di Superhumans. Un principio che invita a ridurre le mediazioni inutili, accorciare i percorsi decisionali, eliminare frasi fatte e sovrastrutture, per creare le condizioni ideali in cui il confronto tra le persone – creativo, strategico e umano – possa generare valore reale per i brand.

In un contesto in cui l’adozione dell’intelligenza artificiale sta ridefinendo strumenti e processi, Superfilter rappresenta una presa di posizione chiara: la tecnologia è un abilitatore potente, con al centro il pensiero umano. Un approccio che non punta ad aggiungere complessità, ma a sottrarla, per preservare la qualità delle idee e la loro rilevanza.

“Superfilter è il modo in cui applichiamo ogni giorno il nostro ‘Skip the useless’,” spiega Francesco Taddeucci, Executive Creative Director e co-founder di Superhumans. “Dopo anni passati a lavorare con modelli di brief che diventavano esercizi formali, abbiamo sentito l’esigenza di costruire uno strumento che aiutasse davvero a pensare. Superfilter toglie rumore al processo creativo e riporta l’attenzione sull’essenza del problema, creando lo spazio giusto per sviluppare idee significative insieme ai brand”.

La visione che ha portato alla nascita di Superfilter affonda le radici in una concezione essenziale del lavoro creativo, che richiama una delle lezioni più note della storia della pubblicità, quella di Bill Bernbach: “The magic is in the product”.

Per Superhumans, oggi come allora, la vera innovazione non sta nell’aggiungere livelli, ma nel saper togliere ciò che non serve.

La release di Superfilter si inserisce in un percorso di crescita costante dell’agenzia, che negli ultimi anni ha rafforzato il proprio posizionamento e consolidato le relazioni con un portafoglio clienti in continua evoluzione. Un andamento che trova conferma anche sul 2026, con il rinnovo e la continuità degli incarichi attivi, a testimonianza di un modello di lavoro riconosciuto dal mercato per efficacia, solidità e visione di lungo periodo.

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