Dopo aver riorganizzato l’architettura della ACE Holding, nasce il nuovo sito di SPACE, studio di architettura che si presenta come una piattaforma di ricerca e di pensiero prima ancora che come studio operativo.
SP_CE parte dal foglio bianco e sceglie la via della sottrazione: meno segni, più senso. Al centro non ci sono l’effetto o l’accumulo, ma il processo, l’assenza e la dimensione culturale dell’architettura. Il nuovo sito riflette questa impostazione con un impianto essenziale e misurato, pensato per raccontare un metodo di lavoro più che per esibire un catalogo di progetti.
Un lavoro di posizionamento strategico
Dietro la nascita di SP_CE c’è TRIBE COMMUNICATION, che ha seguito lo studio in tutte le fasi della costruzione della sua identità. Non solo la definizione del posizionamento, della mission e della vision, ma anche gli elementi più concreti e riconoscibili: dal naming al logo, fino al payoff Architecture to fill, passando per l’identità visiva e la progettazione del sito. Un percorso che ha richiesto un lavoro di interpretazione, prima ancora che di design, per tradurre un’idea di architettura in un linguaggio chiaro e coerente.
Il risultato si vede soprattutto online. Il sito non è semplicemente una vetrina, ma diventa la sintesi del progetto culturale di SP_CE: racconta il suo posizionamento senza proclami, mette in evidenza un approccio riflessivo e restituisce quella dimensione sperimentale che caratterizza lo studio. Più che spiegare, lascia intuire.
“Il sito è stato pensato come uno spazio aperto, più vicino a un luogo di riflessione che a una vetrina”, spiega nella nota Francesco Gemelli, Chief Branding Officer Tribe Communication. “L’obiettivo era restituire la profondità del progetto SPACE senza sovrastrutture, lasciando che fossero il metodo e il pensiero architettonico a parlare lasciando spazio anche all’immaginazione di chi legge”.
Credit
- Chief Branding Officer: Francesco Gemelli
- Account Director: Gjovana Mirashi
- Art Director e UI Designer: Federica Califano
- Head of Copy Strategies: Dalila Libutti