Reply e il Dipartimento di Fisiopatologia Medico-Chirurgica e dei Trapianti dell’Università Statale di Milano, insieme al Centro Dino Ferrari del Policlinico, hanno avviato una collaborazione nel campo del biological computing. Al centro del progetto c’è la piattaforma CL1 di Cortical Labs, un ‘computer biologico’ che integra circa 800.000 neuroni umani viventi con sistemi software, consentendo una vera interazione tra intelligenza biologica e digitale.
La piattaforma CL1 sfrutta le capacità di elaborazione dei neuroni, ricevendo input, elaborando informazioni e producendo output sotto forma di attività elettrica. Secondo gli studi preliminari di Cortical Labs, queste colture neuronali sono in grado di apprendere compiti complessi, come il gioco Pong, con un numero significativamente inferiore di esempi rispetto ai sistemi di intelligenza artificiale tradizionali.
Il progetto si concentrerà sull’analisi delle dinamiche di apprendimento dei neuroni, sul confronto dell’efficienza energetica rispetto ai computer tradizionali e sulla valutazione della robustezza, riproducibilità e stabilità dei sistemi biologici nel lungo periodo.
Un punto di svolta nella ricerca interdisciplinare
Filippo Rizzante, Cto di Reply, sottolinea nella nota: “Questa iniziativa rappresenta il punto di partenza di un programma di ricerca avanzata volto a esplorare nuovi paradigmi computazionali. L’obiettivo è valutarne il potenziale impatto applicativo e comprenderne le possibili implicazioni in termini di soluzioni e benefici per le organizzazioni”.
Stefania Corti, docente di Neurologia e direttrice delle Malattie Neuromuscolari e Rare del Policlinico, aggiunge: “L’integrazione di neuroni attivi con sistemi digitali offre opportunità senza precedenti per indagare i meccanismi di apprendimento e la plasticità neurale, con potenziali implicazioni sia per la ricerca neuroscientifica che per l’innovazione computazionale”.
Linda Ottoboni, ricercatrice presso il Dipartimento di Fisiopatologia Medico-Chirurgica e dei Trapianti, osserva: “Lavorare con neuroni biologici in un contesto computazionale ci consente di esplorare questioni fondamentali su come le reti neurali elaborano e si adattano alle informazioni”.
Carlo Capelli, docente di Fisiologia, spiega: “La piattaforma CL1 offre un’opportunità unica per studiare le dinamiche fisiologiche delle reti neuronali in un ambiente computazionale controllato, aprendo nuove prospettive nella ricerca in fisiologia integrativa”.
Alberto Minetti, docente di Fisiologia e Biomeccanica, conclude: “Dal punto di vista biomeccanico e fisiologico, questo progetto ci permette di indagare l’efficienza energetica della computazione biologica rispetto ai sistemi artificiali. Il potenziale per lo studio dei meccanismi adattativi nelle reti neurali viventi è notevole”.
Il progetto rappresenta un punto di svolta nella ricerca interdisciplinare, combinando neuroscienza, ingegneria e tecnologie avanzate per esplorare forme di calcolo alternative, più efficienti e ispirate ai principi dell’intelligenza biologica.