A questo pacchetto si aggiunge il 20,104% di TIM che Poste già possedeva. Se i risultati provvisori saranno confermati, quindi, Poste arriverà a controllare complessivamente il 66,627% del capitale di TIM, con oltre 1,42 miliardi di azioni. Un risultato che porta il gruppo postale italiano a un passo dal pieno controllo della società telefonica.
Un’accelerazione decisiva è arrivata il 7 settembre, quando Poste ha migliorato i termini dell’offerta aggiungendo 30 centesimi in contanti per ogni azione TIM e ha rinunciato alla cosiddetta condizione soglia, rendendo di fatto più semplice il perfezionamento dell’operazione.
Per gli azionisti che hanno aderito, il corrispettivo è composto da 0,218 nuove azioni ordinarie Poste e 1,97 euro in contanti per ogni azione TIM. Il pagamento è previsto per il 18 settembre 2026.
La partita, però, non è ancora completamente chiusa. Poste ha infatti previsto una riapertura dei termini dal 21 al 25 settembre, durante la quale anche gli azionisti TIM che non hanno ancora aderito potranno partecipare all’offerta alle stesse condizioni. In questo caso il pagamento avverrà il 2 ottobre.
I risultati definitivi e l’esito delle ulteriori condizioni di efficacia saranno comunicati da Poste entro il 17 settembre. A quel punto sarà più chiaro quanto vicino sia davvero il gruppo guidato da Poste al controllo totale di TIM.