Tutto comincia con una Porsche del 1966 da restaurare. Jeff acquista l’auto e dedica due anni a riportarla in vita nel giardino di casa, lavorando fianco a fianco con Molly, allora la sua fidanzata. È la storia al centro di The Long Way To ‘I Do’, il progetto di Porsche che racconta come una passione condivisa possa diventare parte di un percorso di vita. Un progetto fatto di pezzi sparsi sul vialetto, mani sporche di grasso e tanto lavoro, che diventa progressivamente qualcosa di più di un semplice restauro
Una Porsche, la Pacific Coast Highway e il giorno del matrimonio
Terminati i lavori, i due partono per un viaggio lungo la Pacific Coast Highway, senza una destinazione precisa. È nei pressi di Big Sur, con l’oceano accanto e la strada libera davanti a loro, che Jeff ricorda uno dei momenti più belli della sua vita: condividere il viaggio con Molly e godersi finalmente un’auto che avevano riportato in vita insieme. Quella stessa passione li accompagna anche al matrimonio.
Jeff e Molly arrivano alla cerimonia con la loro Porsche e scelgono persino di abbinare il colore della torta nuziale a quello dell’auto. Un dettaglio che racconta quanto la vettura sia diventata parte della loro storia, non soltanto un oggetto da collezione.

1.300 dipinti per raccontare una storia
A rendere particolare il progetto è anche il linguaggio visivo scelto da Porsche. Il film è stato realizzato dall’artista e animatrice Em Cooper, che ha dipinto a mano ogni fotogramma utilizzando colori a olio. Una tecnica che richiede tempo e pazienza e che Cooper aveva già utilizzato per il video musicale di I’m Only Sleeping dei Beatles, composto da 1.300 dipinti e premiato con un Grammy per il miglior video musicale. La scelta stilistica crea un parallelismo con la storia raccontata: come Jeff e Molly hanno dedicato due anni al restauro della loro Porsche, così Cooper ha costruito il film attraverso un lavoro manuale, fotogramma dopo fotogramma.