A differenza delle tradizionali organizzazioni filantropiche, la Fondazione non si sostiene attraverso donazioni, ma attraverso il lavoro e l’attività d’impresa. Le sue risorse derivano infatti dagli utili generati da Almo Nature Benefit SpA, al netto di tasse, costi operativi e investimenti necessari alla continuità aziendale.
Questo approccio, definito Reintegration Economy, rappresenta uno dei pilastri della visione sviluppata da Pier Giovanni Capellino: un modello economico che punta a reintegrare nella collettività e nell’ambiente il valore creato dall’attività d’impresa, destinando i profitti a iniziative di interesse generale legate alla tutela degli ecosistemi e degli animali.