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La novità più evidente è la possibilità di creare GIF animate direttamente a partire da un prompt testuale o da un’immagine, trasformando fotografie, disegni e personaggi in contenuti in movimento. Le animazioni possono essere personalizzate intervenendo sulla velocità e sui singoli fotogrammi, prima di condividere il risultato.
L’aggiornamento arriva mentre cresce l’utilizzo della generazione visiva. Secondo i dati diffusi dalla società, vengono create oltre 4 miliardi di immagini alla settimana attraverso ChatGPT, Codex e API, per una media superiore ai 500 milioni al giorno. Otto settimane prima, in occasione del precedente aggiornamento, il dato comunicato era di oltre 3 miliardi di immagini settimanali.
Dalle mascotte animate ai contenuti social
Le GIF aprono nuove possibilità per marketer e creatori di contenuti. OpenAI indica tra gli utilizzi l’animazione di mascotte e personaggi per le campagne, la realizzazione di reaction e meme per i social media e la creazione di storyboard animati per esplorare i movimenti dei personaggi prima di passare alla produzione video. Non è necessario partire da un’immagine già elaborata: anche un semplice disegno può diventare un personaggio animato, come dimostra l’esempio di un gufo disegnato a penna su un foglio a righe e successivamente trasformato in una GIF.
Tra le sperimentazioni presentate c’è anche quella di OpenArt, piattaforma per la creazione di contenuti visivi con AI, che ha utilizzato il modello per animare personaggi e situazioni a partire da un singolo prompt. Town, startup che sviluppa un assistente AI per il lavoro, ha invece sperimentato l’impiego di personaggi animati nelle interazioni quotidiane, utilizzando una mascotte come indicatore di digitazione.
Immagini più veloci e maggiore coerenza visiva
Images 2.6 genera immagini il 50% più velocemente rispetto alla versione precedente. Il miglioramento riguarda anche la qualità dei visual professionali e la possibilità di intervenire sui contenuti mantenendo una maggiore coerenza tra le diverse modifiche. Personaggi, prodotti e dettagli distintivi dei brand possono così rimanere riconoscibili anche attraverso più passaggi di editing.
Per gli sviluppatori che utilizzano le API sono disponibili due varianti: GPT-Image-2.6 Flare e Sunburst. Flare è ottimizzato per la velocità e può generare immagini in appena sei secondi con il livello di qualità più basso, migliorando anche la composizione di poster e immagini di prodotto. Sunburst è invece orientato a una maggiore qualità e precisione, con una migliore coerenza visiva nelle modifiche effettuate con impostazioni di qualità media o alta. Nuovi strumenti per l’editing e la produzione
L’aggiornamento introduce ulteriori possibilità anche sul fronte dello sviluppo creativo. Image Markup, già disponibile in ChatGPT, arriva nell’API e consente di indicare con precisione le aree di un’immagine sulle quali intervenire. Si aggiungono l’esportazione in formato SVG, utile per portare i visual su siti web, applicazioni e materiali di stampa, e un nuovo parametro che permette agli sviluppatori di regolare il livello di complessità e pianificazione richiesto al modello.
Disponibilità
Images 2.6 è disponibile a livello globale in ChatGPT, ChatGPT Work e Codex, su web, desktop e mobile, per gli utenti di tutti i piani. Le varianti GPT-Image-2.6 Flare e Sunburst sono accessibili anche tramite API.