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Oat Cult, per il tiramisù serve un sacrificio. E lo racconta con un film horror

Il lancio Uk ha previsto un’attività social e creator curata da Lukewarm. Lo studio creativo social-first ha coinvolto comedy creator come MrJamesBertie e CamFitzh, oltre a creator specializzati nei contenuti health e fitness, chiamati a raccontare il prodotto attraverso video di reazione

L’operazione si inserisce nella volontà del brand di costruire un universo di marca riconoscibile intorno al momento della colazione, andando oltre il posizionamento tradizionale degli alimenti funzionali. In questa direzione si colloca anche la collaborazione con l’artista Hackney Dave (Dave Buonaguidi), autore di una stampa A5 firmata e numerata che sarà distribuita ad alcuni membri del Cult.

La scelta del tiramisù intercetta un fenomeno che continua a interessare la cultura gastronomica britannica. Il fenomeno si è esteso anche al retail e all’offerta specializzata, con l’apertura di negozi dedicati al tiramisù a Londra e un tentativo di Guinness World Record per la realizzazione del tiramisù più lungo, organizzato alla Chelsea Old Town Hall.

Per trasformare questo gusto in una proposta per la colazione, Oat Cult ha lavorato a una ricetta sviluppata attraverso 30 diverse iterazioni. Il team ha sperimentato ingredienti come la cannella e diverse modalità di utilizzo del caffè, arrivando infine alla scelta del vero caffè decaffeinato.

Il lancio arriva inoltre dopo il primo investimento esterno, un round da 220.000 sterline guidato da Anotherway Ventures, destinato a sostenere la crescita del business degli abbonamenti e delle vendite su Amazon.