In un momento di trasformazione per l’intero settore della comunicazione, UNA – Aziende della Comunicazione Unite, membro della European Association of Communications Agencies, condivide il nuovo report promosso da VoxComm.
Il documento, Redesigning the Agency Value Model, nasce dalla collaborazione tra professionisti di diversi Paesi con l’obiettivo di aiutare le agenzie a ripensare il proprio modello di business alla luce dell’impatto crescente dell’Intelligenza Artificiale, dell’automazione e delle nuove dinamiche con cui i brand acquistano servizi di comunicazione.
Il modello basato sulle ore non funziona più
Il modello tradizionale delle agenzie, basato sulla vendita di ore di lavoro e sulla quantità di persone coinvolte nei progetti, non è più sostenibile. L’intelligenza artificiale e gli strumenti di automazione stanno infatti aumentando l’efficienza dei processi creativi e strategici, riducendo il tempo necessario per produrre risultati. Questo rende sempre meno coerente un sistema di remunerazione legato al tempo impiegato piuttosto che al valore generato.
Da qui una nuova direzione, passare a soluzioni strutturate e definite attorno agli obiettivi di business dei clienti, spostando l’attenzione dal tempo dedicato alle attività all’impatto reale delle strategie di comunicazione.
I quattro stadi della trasformazione delle agenzie
Nel percorso verso un nuovo modello di valore, il report identifica quattro fasi ricorrenti che molte agenzie stanno attraversando.
Il primo stadio è Busy By Design, una condizione in cui l’organizzazione è strutturalmente dipendente dal volume di ore fatturate. In questa fase la crescita è legata soprattutto all’aumento del lavoro e delle risorse coinvolte.
Segue Scaling with Strain, quando l’agenzia cresce ma la struttura fatica a sostenere il ritmo: aumentano le complessità organizzative e i margini iniziano a ridursi.
Il terzo stadio è Expertly Undervalued, una fase in cui le competenze dell’agenzia vengono riconosciute dal mercato, ma non sono ancora valorizzate economicamente in modo adeguato.
L’obiettivo finale è arrivare a Distinctly Scalable, un modello realmente scalabile, costruito su competenze codificate e risultati misurabili. In questo scenario i ricavi non dipendono più dal numero di persone impiegate, ma dall’impatto generato per il cliente. I modelli di remunerazione possono includere compensi fissi, formule in abbonamento o meccanismi legati ai risultati raggiunti.
Soluzioni scalabili
Il report evidenzia anche alcune direttrici operative già adottate da diverse realtà internazionali che stanno sperimentando nuovi modelli di business.
Una delle principali è il passaggio da piani basati sull’assegnazione di personale a soluzioni modulari, valutate in funzione dell’impatto che generano per il cliente.
Un’altra direzione riguarda la trasformazione delle competenze distintive delle agenzie in soluzioni replicabili, supportate dall’intelligenza artificiale e quindi più facilmente scalabili.
Infine, sempre più realtà stanno sostituendo la logica del progetto occasionale con formule continuative, che integrano competenze professionali, tecnologia e obiettivi di risultato in un rapporto di collaborazione più stabile con i brand.
I benefici per le agenzie che stanno cambiando
Le evidenze raccolte nel report indicano che le agenzie che hanno già intrapreso questo percorso stanno registrando risultati concreti.
Tra i principali vantaggi emergono maggiore redditività, relazioni più solide con i clienti e una crescita più sostenibile nel tempo. A questi si aggiunge un elemento fondamentale: il rafforzamento della percezione del valore strategico generato dalle agenzie.
In un mercato sempre più guidato da tecnologia e dati, il futuro del settore sembra quindi passare da un cambio di paradigma: meno ore vendute, più valore dimostrabile.